Milano Finanza - Numero 088 pag. 43 del 06/05/2023
Vanguard insiste sul concetto che rimane reinvestiti è la migliore delle scelte possibili; chi scappa sulla scia della volatilità di breve se ne pente sempre.
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Con le ultime notizie sul settore bancario, la disciplina degli investitori rimane fondamentale, secondo Vanguard, per ottenere risultati ottimali sul medio periodo. Inutile, quindi, anzi dannoso lasciarsi travolgere dai rumors di breve periodo che ciclicamente scuotono i mercati finanziari. La First Republic Bank, alla fine del 2022 era la 14esima banca commerciale statunitense per attività, è stata recentemente rilevata dalla Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic) e sarà venduta alla JPMorgan Chase Bank. Tutti i depositanti della First Republic Bank diventeranno depositanti della JPMorgan Chase e avranno pieno accesso ai loro depositi. Tuttavia, il terzo fallimento di una banca regionale in meno di due mesi pone delle sfide ai responsabili politici e mette alla prova l'attenzione e la pazienza degli investitori nel lungo periodo.
I problemi di First Republic sono emersi a marzo in concomitanza al crollo di Silicon Valley Bank e Signature Bank, che hanno visto una corsa ai depositi da parte di clienti preoccupati per la sua capacità di far fronte alle passività. La banca deteneva ingenti quantità di titoli del Tesoro americano a lungo termine e di titoli garantiti da ipoteca, che hanno perso valore nel 2022, quando la Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse per contenere l'inflazione. Le autorità di regolamentazione hanno chiuso la Silicon Valley Bank il 10 marzo. Due giorni dopo, anche la Signature Bank è stata chiusa dalle autorità di regolamentazione, ma la Fdic ha protetto completamente tutti i depositanti, assicurati e non. I prelievi netti di depositi da parte dei clienti di First Republic nei primi tre mesi dell'anno sono stati pari al 40% di tutti i depositi della banca a fine 2022 ma tale risultato sarebbe stato peggiore se non ci fossero stati 30 miliardi di dollari di depositi da parte di alcune delle maggiori banche statunitensi. I titoli emessi da First Republic, comprese le azioni e le obbligazioni, rappresentavano meno dello 0,01% delle attività dei fondi Vanguard domiciliati negli Stati Uniti al 31 marzo 2023.
DOPO I CROLLI AZIONARI, SEMPRE FORTI RECUPERI
I fondi indicizzati Vanguard domiciliati negli Stati Uniti che a quella data detenevano azioni o obbligazioni First Republic avevano al massimo lo 0,08% del loro patrimonio netto investito in tali titoli. Mentre nessun fondo Vanguard a gestione attiva aveva un'esposizione ai titoli First Republic a fine marzo. Queste dinamiche offrono l’ennesima conferma che gli investitori dovrebbero adottare una visione di lungo periodo, ed oggi il focus di mercato resta focalizzato sulla Federal Reserve e la stretta monetaria volta a ridurre l'inflazione. Vanguard prevede che i tassi di interesse a breve termine si portino nell’intervallo 5%-5,25%, e gli investitori devono concentrarsi su alcuni punti chiave. Innanzitutto, allineare l'asset allocation alla propria tolleranza al rischio, controllando i costi e puntando su strategie molto diversificate, ma non da ultimo è necessario mantenere la disciplina senza lasciarsi sopraffare dai saliscendi di breve termine. Gli investitori dovrebbero modificare i loro portafogli solo in caso di cambiamenti significativi nei loro obiettivi e orizzonti d'investimento, oltre che nella loro situazione finanziaria. D’altronde, per Vanguard i mercati negativi e le correzioni fanno parte della vita. Dal 1980, l’asset manager segnala che si sono verificati 12 mercati orso per le azioni globali, ma la storia ha dimostrato che i titoli azionari in genere ottengono buoni risultati nel lungo periodo.
In genere i prezzi delle azioni iniziano a riprendersi prima che le recessioni facciano il loro corso e ai drawdown più profondi seguono i recuperi più consistenti: 997 è la durata media, in giorni, dei mercati toro, mentre 289 giorni è quella dei mercati orso. Inoltre, +96% è il rendimento totale medio dei mercati toro, -29% quello dei mercati orso. 10 dei 20 giorni di trading migliori si sono verificati in anni con rendimenti totali negativi, e 11 dei 20 giorni di trading peggiori si sono verificati in anni con rendimenti totali positivi. E chi ha reagito in modo eccessivo agli eventi di mercato passando alla liquidità ha visto i propri portafogli sottoperformare i mercati: 12 mesi investiti nel cash porta con sé un 87% di probabilità di sottoperformare un portafoglio 60/40. E, dal 1976 ad oggi, gli investitori non hanno mai registrato un periodo di 3 anni di perdite sia in azioni che in obbligazioni. (riproduzione riservata)