Dopo un inizio di giornata piuttosto statico, i rendimenti dei titoli di stato europei hanno continuato a crescere nel corso della giornata. Alle 16h55 infatti, il Btp decennale paga un tasso d’interesse pari al 4,33%; mentre il Bund, sempre con scadenza decennale, registra un costo di finanziamento del 2,60%. Anche lo Spread tra i due titoli appena descritti risulta in crescita, attestandosi a 172,5 punti base. Brusca frenata per il settore dei servizi dell’Eurozona nel mese di agosto. L’indice PMI delle attività terziarie si è attestato a 47,9 punti; un dato non solo peggiore del consensus, il quale indicava una misurazione pari a 48,3, ma soprattutto, considerando il precedente 50,9, risulta immediato osservare che l’indice dei direttori di acquisto dei servizi, è scivolato al di sotto della soglia critica dei 50 punti, spartiacque fra crescita e contrazione, nel settore considerato. Nel medesimo periodo, il PMI Composite viene indicato in calo a 46,7 punti dai 48,6 punti precedenti e rispetto ai 47, attesi dagli analisti. Risultano in calo anche i prezzi alla produzione nella Zona Euro; nel mese di luglio 2023, il dato ha registrato una contrazione dello 0,5% m/m, contro un consensus pari a -0,6% e rispetto al -0,4% del mese precedente. Su base tendenziale, l’Eurostat ha segnalato una diminuzione del 7,6%; un dato in linea con il consensus. Pur continuando a cercare una direzione chiara in vista delle prossime riunioni della BCE, il mercato ha perlopiù escluso la possibilità di un rialzo dei tassi nella riunione della prossima settimana. Tuttavia, la probabilità che il tasso sui depositi aumenti di 25 punti base entro la fine dell’anno, viene stimata come non inferiore al 60/70%.