Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza marzo 2020) ha subito una brusca ondata ribassista ed è sceso verso i 9.000 punti. Il quadro tecnico di breve termine rimane quindi precario e solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento. Un rimbalzo dovrà affrontare un primo ostacolo a ridosso dei 9.600 punti, una seconda barriera in area 9.730-9.750 e un terzo ostacolo a quota 9.950. Il ritorno sopra i 10.000 punti potrà pertanto avvenire soltanto dopo un’adeguata fase riaccumulativa.
Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2020) ha accusato una brusca flessione ed è sceso verso i 2.500 punti. La tendenza primaria rimane quindi negativa: il forte ipervenduto di breve termine può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Un rimbalzo dovrà affrontare un primo ostacolo in area 2.595-2.600 punti, una seconda barriera in area 2.650-2.655 e un terzo ostacolo a quota 2.700-2.705 punti. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi