Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza dicembre 2018) ha subito una brusca ondata ribassista ed è sceso in area 10.780-10.765 punti. La struttura tecnica di breve termine si è quindi deteriorata, con diversi indicatori che registrano un chiaro rafforzamento della pressione ribassista. Solo il ritorno sopra 11.100 potrebbe impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target in area 10.720-10.715 e un secondo obiettivo a ridosso di quota 10.670) e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase laterale di accumulazione.
Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza dicembre 2018) ha subito una brusca flessione ed è sceso fino a quota 3.030 punti. Il quadro tecnico è peggiorato: una nuova discesa avrà un primo target in area 3.017-3.015 e un secondo obiettivo a quota 3.003-3.000 punti. Un eventuale recupero/pullback, alimentato dal forte ipervenduto di brevissimo termine, dovrà invece affrontare un primo ostacolo a ridosso dei 3.100 punti. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi