Nelle ultime due sedute il quadro tecnico del Dax future (scadenza settembre 2019), si è di nuovo deteriorato, con il derivato che ha ceduto il supporto chiave a 11.550 punti, scivolando subito a ridosso dei minimi dello scorso marzo in area 11.300-11.265: la reazione pomeridiana di ieri ha quindi parzialmente allentato la pressione su quest’ultimo livello, ma lo scenario di breve rimane molto fragile. Un pronto recupero di 11.550 punti potrà fornire un segnale di tenuta, mentre un concreto spunto positivo potrà arrivare solo dal breakout di 11.850, che al momento appare però fuori portata. Al ribasso, una nuova discesa sotto 11.300-11.265 avrebbe invece un impatto molto negativo. Dinamica simile anche per l’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2019), che ieri ha corretto fino a ridosso dei minimi di inizio giugno in area 3.250-3.230 punti per poi trovare un minimo spazio di rimbalzo: in questo caso la pressione ribassista è meno sostenuta, anche se lo scenario di breve si conferma piuttosto fragile. Importante in questo senso un pronto recupero di 3.310, anche se un nuovo segnale di forza si avrebbe solo sopra 3.365 punti. (riproduzione riservata)