Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza marzo 2020) ha subito una brusca correzione ed è sceso fino a quota 11.840 punti. Il quadro tecnico di breve termine rimane precario: il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Una prima dimostrazione di forza arriverà soltanto con il superamento della barriera posta a 12.600 punti: il ritorno sopra quest’ultimo livello potrà avvenire soltanto dopo un’adeguata fase riaccumulativa. Solo una discesa sotto 11.600 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale.
Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2020) si è indebolito ed è sceso in area 3.340-3.336 punti. La tendenza di breve termine rimane quindi negativa: pericolosa una discesa sotto i 3.300 punti anche se, da un punto di vista grafico, solo il cedimento di quota 3.250 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale. Un segnale di tenuta arriverà invece con il ritorno sopra i 3.450 punti. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi