Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza giugno 2020) è sceso fino ad un minimo di 7.970 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday. Il trend di breve termine rimane quindi negativo anche se il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa. Un rimbalzo dovrà invece affrontare un primo ostacolo in area 9.235-9.250 e una seconda barriera a quota 9.700-9.750 punti. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno sopra i 10.000 punti.
L’Eurostoxx50 future (scadenza giugno 2020) è invece sceso fino ad un minimo di 2.233 punti per poi risalire in area 2.420-2.425. La tendenza primaria rimane ancora negativa: un rimbalzo dovrà affrontare un primo ostacolo a ridosso di quota 2.560. Soltanto il ritorno sopra quest’ultimo livello potrebbe fornire un primo segnale di tenuta. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una discesa sotto i 2.200 punti potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi