Nella seduta di mercoledì il Dax future (scadenza dicembre 2018) ha subito una nuova flessione ed è sceso fino a quota 11.160 punti. La tendenza di breve termine rimane quindi negativa e solo il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento (che avrà come target teorici quota 11.110 prima e l’area 11.060-11.050 poi). Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase laterale di consolidamento. Un rimbalzo dovrà infatti affrontare una prima barriera a quota 11.500 e una seconda barriera in area 11.585-11.590 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il ritorno sopra 11.700 potrebbe fornire un segnale di tenuta.
Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza dicembre 2018) si è indebolito ed è sceso fino ad un minimo di 3.116 punti. Il quadro tecnico di breve periodo rimane pertanto precario, con i vari indicatori direzionali che si trovano ancora in posizione short. Un rimbalzo dovrà affrontare un primo ostacolo in area 3.200-3.205 punti e una seconda barriera a quota 3.230. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il ritorno sopra 3.270 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi