Nella seduta di giovedì il Dax future (scadenza marzo 2019) ha subito una nuova flessione ed è sceso fino a quota 10.270 punti. La struttura tecnica di breve termine rimane pertanto precaria, con i vari indicatori direzionali che si trovano in chiara posizione short e confermano la presenza di solido down-trend. Solo il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire una nuova ondata ribassista (che avrà un primo target in area 10.210-10.205 e un secondo obiettivo attorno a 10.160-10.150 punti). Soltanto il ritorno sopra i 10.700 punti potrebbe fornire un segnale di tenuta. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione.
Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza marzo 2019) si è indebolito ed è sceso in area 2.900-2.895 punti. Il quadro tecnico rimane pertanto precario e solo il forte ipervenduto può impedire un ulteriore cedimento (che avrà un primo target attorno a quota 2.972-2.968). Soltanto il ritorno sopra i 3.000 punti potrebbe fornire un segnale di tenuta. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi