Nella seduta di martedì il Dax future (scadenza settembre 2018) ha subito una nuova flessione ed è sceso fino a quota 12.170 punti. La struttura tecnica di breve termine rimane quindi precaria, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista. Un primo segnale di tenuta arriverà con il ritorno sopra 12.350. Un rimbalzo, alimentato dal forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi, dovrà comunque affrontare un primo ostacolo in area 12.400-12.410 e una seconda barriera a 12.450-12.460 punti. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno sopra 12.500. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un’ulteriore flessione avrà invece un primo target a 12.140 punti e un secondo obiettivo in area 12.110-12.105.
L’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2018) è stato respinto da quota 3.383 e ed ha accusato una rapida correzione intraday, con i prezzi che si sono portati a ridosso di 3.350. Il quadro tecnico di breve periodo si sta indebolendo: il cedimento di 3.350 fornirà un nuovo segnale negativo, con target teorici a 3.335 prima e in area 3.327-3.325 in un secondo momento. Solo il ritorno sopra i 3.450 punti potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi