Nella seduta di venerdì il Dax future (scadenza settembre 2018) ha tentato un recupero ma è stato respinto da quota 12.370. La struttura tecnica di breve termine rimane quindi precaria, con i vari indicatori direzionali che si trovano sempre in posizione short. Solo il forte ipervenduto può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Difficile tuttavia il ritorno sopra i 12.500 punti. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il cedimento di quota 12.090 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale.
Anche l’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2018) ha tentato un recupero ma non è riuscito a superare la barriera posta in area 3.412-3.415 punti. Il quadro tecnico di breve periodo rimane precario: un rimbalzo dovrà affrontare un primo ostacolo a quota 3.437-3.440. Da un punto di vista grafico, poi, solo il ritorno sopra 3.450 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Un nuovo segnale short arriverà solo con il cedimento di quota 3.330. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi