Calma apparente sul mercato dei titoli di Stato britannici, con il rendimento del trentennale britannico in forte contrazione di 28 punti base al 4,6% dopo aver toccato un massimo al 5,092% ieri. Il programma temporaneo di acquisto di obbligazioni da parte della Bank of England si appresta a terminare venerdì 14 ottobre e gli investitori di Gilt si preoccupano per “una nuova ondata di instabilità finanziaria”, dichiara Susannah Streeter di Hargreaves Lansdow. Nonostante la BoE sia intervenuta più volte nel corso delle ultime due settimane la volatilità sul mercato dei Gilt è ancora elevata e potrebbe continuare, tuttavia Viraj Patel, strategist di Vanda Research, rassicura, in riferimento alla Banca centrale, che "non permetteranno che si arrivi a una sorta di caos che sfugga al controllo". Durante questa settimana i rendimenti dei titoli di Stato britannici hanno raggiunto i massimi da 20 anni prima di tornare sui loro passi, ma la fiducia degli investitori nella gestione dell’economia britannica sembra non essere destinata a migliorare nel breve periodo. Seppur a parità di altre condizioni i rendimenti dei Gilt siano più alti di quanto ci si possa aspettare nel lungo periodo, l’incertezza sulla politica fiscale del governo guidato dalla premier Liz Truss spinge gli investitori ad aspettare prima di effettuare nuovi acquisti. Sul tema, Jonas Goltermann, economista globale senior di Capital Economics, ha affermato che "potrebbe essere un'opportunità di acquisto, ma è un coltello che cade e potrebbe cadere ancora molto".