Durante l’avvio di seduta, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e gli aumenti dei timori di un’escalation fanno salire il prezzo del petrolio per poi subire un ritracciamento. Alle 17h40 il prezzo del petrolio greggio è in leggero rialzo a 85,61 dollari e il prezzo del petrolio Brent è di 90,18 dollari. L’Iran è il terzo maggior produttore all'interno dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) e produce più di tre milioni di barili al giorno di greggio. In netto rialzo invece il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf a maggio guadagna il 5,224% a quota 32,77 euro per megawattora. Resta stabile il prezzo dell’oro spot vicino ai massimi e sale il suo future a 2.399 dollari all’oncia.
L’incertezza futura fa ritracciare i principali indici europei: il Ftse Mib registra una perdita dell’1,65%, il Dax è a -1,17%, il Ftse 100 a -1,81%, il Cac 40 a -1,40% e l’Ibex 35 a -1,51%. Gli indici americani trattano sulla parità mentre la borsa cinese subisce un crollo nonostante i dati positivi del Pil. Il migliore ETF della giornata è Amundi FTSE MIB Dly -2X Inv UCITS ETF-A che prende posizioni short in leva sull’indice di Piazza Affari, mentre precipitano gli ETF a tema blockchain.