Fotografia interessante quella scattata dal European Esg Etf Barometer di Bnpp Am che, insieme all'agenzia Longitude del Financial Times, monitora le prospettive e le pratiche di investimento sostenibili degli investitori. Il sondaggio viene condotto due volte l'anno e raccoglie le opinioni di 250 responsabili degli investimenti presso assicuratori, fondi pensione, gestori patrimoniali e wealth manager in Francia, Germania, Italia, Svizzera e Regno Unito; le aree di interesse sono la percezione del mercato degli Etf e le previsioni di allocazione per gli Etf Esg, l’ìntegrazione Esg nei portafogli, le opportunità dei temi d'investimento legati alla sostenibilità, l’evoluzione del contesto normativo, il sentiment degli investitori in relazione al rischio d'investimento Esg.
L'ultimo rapporto rivela che la maggior parte degli investitori si aspetta che il mercato europeo degli Etf Esg continui a crescere anche per il 2023; in particolare viene messo in luce un forte interesse per le strategie low-carbon, Pab e una rinnovata fiducia sulle etichette di sostenibilità. Il 66% degli investitori ritiene che gli Etf attualmente disponibili sul mercato evidenzino benefici reali nel campo della sostenibilità; parere ampiamente condiviso dagli investitori svizzeri (74%), contro il 54% degli intervistati in Italia, e dall’85% dei fondi pensione rispetto al 56% degli asset manager. Il 67% del panel (58% in Italia) considera inoltre solide le politiche di voto e l’impegno Esg, dove il dialogo attivo per sostenere le imprese nella loro transizione è l’aspetto cruciale.
L'interesse per le strategie low carbon, che mirano alla riduzione delle emissioni o sono allineate agli obiettivi sanciti dalla COP 21 di Parigi, è salito notevolmente negli ultimi mesi, schizzando dal 14% al 36%. A tal proposito Sabrina Principi, Head of Business Development Etf & Index Solutions di Bnpp Am, segnala che “la maggiore attenzione del mercato verso gli investimenti indicizzati con bassa impronta carbonio riguarda l’Italia tanto quanto gli altri paesi europei; il nostro Paese evidenzia persino un interesse superiore alla media, con il 40% degli intervistati che si dichiara propenso a investire. Questo accentuato interesse può forse trovare spiegazione in una maggiore consapevolezza delle questioni legate al cambiamento climatico, a sua volta connessa alla crisi idrica che ha interessato il nostro ed altri Paesi la scorsa estate. Nel momento in cui la manifestazione dei rischi ambientali diventa tangibile, non è irragionevole pensare che essa si traduca anche in un orientamento degli investimenti verso emittenti che contribuiscono meno al fenomeno e sono di conseguenza meno esposti alle sue conseguenze in termini di rischio”.
Altri temi interessanti coinvolgono le batterie, l'idrogeno e l'elettrificazione dei trasporti. I tre criteri più importanti utilizzati dagli investitori che scelgono gli Etf Esg sono le “label” e le certificazioni di sostenibilità (16% in Italia), la credibilità e la competenza Esg della società di gestione (14% in Italia), il tracking error rispetto al benchmark (8% in Italia). L’81% degli investitori interpellati (80% in Italia) prevede che gli attivi degli Etf Esg rimangano stabili o crescano nei prossimi 12 mesi, flessione che può essere spiegata dalle performance del 2022. Gli intervistati più ottimisti sono stati quelli del Regno Unito (96%), mentre i meno ottimisti sono risultati i tedeschi (68%).
In rallentamento l’interesse verso l'economia circolare e la Blue economy: per Principi “gli investimenti tematici, dopo una decennale corsa, hanno subito nel 2022 una battuta d’arresto generalizzata. Doveroso ricordare che nell’anno appena chiuso gli investitori sono stati chiamati a gestire alti livelli d’inflazione, la repentina virata delle politiche monetarie delle banche centrali e non da ultimo la crisi ucraina; molti clienti hanno preferito quindi adottare politiche più conservative e assumere posizioni azionarie più tradizionali ed in linea con gli indici di mercato. Le due esposizioni menzionate offrono anche un beta di portafoglio molto conservativo e ciò le rende piuttosto appetibili in un contesto incerto come quello attuale”. Sono attesi nuovi prodotti indicizzati marchiati Bnpp con focus sulla sostenibilità anche nel 2023; visto l’interesse crescente per soluzioni obbligazionarie Esg a brevissimo saranno quotati su Borsa Italiana due Etf in questo ambito. (riproduzione riservata)