Le borse europee trattano in rialzo, con il Ftse Mib in testa (+1,25%), seguito dal CAC 40 (+0,85%) e dal DAX (+0,68%). Gli investitori rimangono cauti per l’aumento del prezzo del greggio e le tensioni geopolitiche, mentre il comparto automobilistico europeo è influenzato dai dazi Ue sui veicoli elettrici cinesi.
A Wall Street, i listini aprono positivi grazie ai dati sui non farm payroll di settembre, che superano le aspettative. Il Dow Jones poco mosso, segna un +0,03 %, l'S&P 500 avanza dello 0,15 % e il Nasdaq segna +0,36%, con il settore tecnologico in evidenza, mentre Rivian soffre per la riduzione delle previsioni di produzione per il 2024.
In Asia, l’indice Hang Seng di Hong Kong segna un balzo del 2,82%, spinto dalle misure di stimolo economico annunciate da Pechino.
Continua il trend al rialzo del petrolio sul persistere delle tensioni in Medio Oriente, mentre il dollaro si rafforza sui massimi di sei settimane grazie ai dati che hanno mostrato un'economia statunitense ancora solida.
Sul segmento ETFPlus, spicca Invesco ChiNext 50 UCITS ETF (+5,27%), mentre Amundi FTSE MIB -2X UCITS ETF-A registra una perdita del 2,38%.