Le Borse europee trattano deboli dopo un iniziale tentativo di recupero dalla seduta di ieri, lo STOXX 600 cede lo 0,50%. A Piazza Affari il Ftse Mib tratta in calo dello 0,33%. In evidenza i titoli bancari; B.Mps (+1,55%) e Bper (+2,93%) grazie a giudizi positivi degli analisti. Brilla De’Longhi (+6,41%) dopo l’aumento dei target, mentre Brembo perde il 3,04%. Pesano anche i comparti Tech e Media.
Anche a Wall Street, I maggiori indici azionari proseguono deboli dopo la pubblicazione di dati sull'inflazione .
Il Dow Jones tratta poco sopra la parità a +0,10%, l'S&P 500 cede lo 0,07% mentre il Nasdaq segna -0,31%. Sul fronte societario si segnala l'acquisizione di Biotheus da parte di BioNTech per 800 milioni USD. Il closing è previsto nel primo trimestre 2025.
Sul fronte energetico Il petrolio si indebolisce leggermente con il Brent a 71,39 USD e il WTI a 67,67 USD, dopo il taglio delle stime di crescita della domanda da parte dell’Opec.
Sul mercato valutario, il dollaro si mantiene vicino ai massimi di sei mesi e mezzo, con l’indice DXY a 106,41. Il cambio USD/JPY vicino quota 155, massimo da quattro mesi.
Nel segmento ETFPlus, spicca Sprott Junior Uranium Miners (+6,02%), sostenuto dal rialzo dell’uranio.