L’azionario europeo perde terreno dopo la previsione della Fed di tagliare i tassi una sola volta entro la fine dell’anno. Il Ftse Mib di Milano è l’indice più fragile e perde il 2,24%, non tanto meglio il Cac 40 di Parigi che cede il 2,05%. Poi il Dax di Francoforte segna un -1,94%, l’Ibex 35 di Madrid -1,67% e il Ftse 100 di Londra -0,77%. Male anche l’Euro Stoxx 50 che lascia sul terreno l’1,97%, penalizzato dalle vendite sui titoli bancari e automotive. Situazione diversa nell’Oltreoceano, dove S&P500 e Nasdaq hanno chiuso la seduta di ieri segnando ulteriori massimi storici, con acquisti sui titoli di Nvidia e Tesla.
L’euro continua a perdere forza in confronto al dollaro Eur/Usd e scivola dello 0,42% all’1,076 mentre l’oro spot perde l’1,26%. Dopo la cresciuta di ieri, oggi Bitcoin cede il 4%, trattando a quota 67.000 dollari. A causa della caduta del prezzo del Ftse Mib, gli Etf short a leva doppia sull’indice milanese sono saliti del 4,50% mentre gli Etf long a leva doppia dello stesso indice hanno perso il 4,50%, piazzandosi in fondo alla classifica nella sezione EtfPlus.