Mercato turbolento dopo l’attacco di Israele ai danni dell’Iran. Il protagonista della giornata è il petrolio che dopo il rialzo di stamattina ha invertito rotta mostrando un’elevata volatilità, complice anche il rafforzamento del dollaro. Nel dettaglio, il petrolio europeo scambia a 87,02 dollari al barile e quello statunitense a 82,70 dollari al barile. Scende il prezzo del gas europeo, il future Ttf a maggio lascia sul terreno il 3,48% e tratta a quota 31,18 euro per megawattora. Ribassi nell’azionario, in controtendenza il Ftse Mib e il Cac 40 che si risollevano dall’inciampo e scambiano poco sopra lo zero. Il Dax segna -0,55%, il Ftse 100 -0,29% e l’Ibex -0,28%. Situazione analoga negli Stati Uniti tranne per il Dow Jones che guadagna lo 0,48%.
È atteso tra la notte di venerdì e sabato l’halving che ridurrà la frequenza di immissione nel sistema di nuovi Bitcoin. Attualmente Btc è scambiato a 64.800 dollari dopo un rialzo del 3,90%. Nello scomparto ETF, XTRACK S P500 2X INV DAIL SWAP UCITS ETF che replica su base giornaliera la performance inversa a doppia leva dell’indice S&P500 è il migliore della giornata mentre ritracciano gli ETF che replicano i titoli delle aziende cinesi che operano nei settori tecnologici e dei semiconduttori.