Le borse mondiali si muovono in ordine sparso, mentre l'attenzione degli investitori è focalizzata sui risultati trimestrali di Nvidia, attesi con impazienza. Il colosso dei semiconduttori, al centro della rivoluzione AI, potrebbe influenzare drasticamente i mercati: gli analisti prevedono che i conti di Nvidia detteranno il tono a Wall Street e, di conseguenza, all’intero scenario globale.
A Wall Street, il Nasdaq, segna un calo dell'1,25%%, mentre l'S&P 500 tratta poco sotto la parità a 5.591 punti. A Piazza Affari, il Ftse Mib cresce dello 0,28%, grazie alla performance di Leonardo (+2,20%) e Hera (+2,11%).
Sul fronte valutario, il dollaro recupera terreno, con l'euro che scende a 1,1130, in un clima di attesa per nuove indicazioni sui tassi della Federal Reserve. Nel settore delle materie prime, il petrolio registra un calo, con il Brent a 78,03 dollari (-1,0%), influenzato dalla debole domanda cinese e dalle incertezze geopolitiche in Libia. Il Bitcoin, in difficoltà, scivola sotto i 60.000 dollari, segnando una perdita del 6%.
Sul segmento ETFplus, spicca Xtrackers S&P Select Frontier con un rialzo del 5,53%, mentre Sprott Uranium Miners cede il 2,27%, riflettendo le incertezze che pesano sul settore delle materie prime e dell' uranio in particolare.