Un’azienda familiare è come una casa: ogni generazione costruisce un nuovo piano». Ermenegildo Zegna, Gildo per tutti, 70 anni compiuti lo scorso settembre e pilastro che per oltre vent’anni ha sostenuto l’omonimo gruppo, a novembre ha annunciato la nuova struttura di leadership, aprendo alla quarta generazione, con i figli Edoardo e Angelo Zegna, 37 e 29 anni, nominati co-ceo del brand Zegna, e valorizzando i talenti interni, con Gianluca Tagliabue, da dieci cfo e direttore operativo, nuovo ceo del gruppo. Come un architetto, Gildo racconta l’evoluzione di un’azienda che ha fatto dell’intreccio di fili pregiati la sua forza e il suo successo. «Il fondatore, mio nonno Ermenegildo, ha gettato le fondamenta nel 1910 a Trivero, realizzando un lanificio per creare i migliori tessuti al mondo. La seconda generazione, con mio padre Angelo e mio zio Aldo, ha costruito il secondo piano, lanciando le collezioni ready to wear e realizzando i migliori abiti da uomo. Ha introdotto il su misura, la nostra punta di diamante alimentata da sessant’anni di esperienza e maestria artigianale, e ha avviato l’espansione retail».

L’attuale presidente esecutivo è entrato in azienda nel 1982 e ha costruito il terzo piano, trasformando l’azienda in gruppo e introducendo un modello internazionale innovativo estremamente efficace. «La terza generazione, la mia, ha investito prima nella piattaforma tessile, poi ha acquisito aziende autentiche e complementari. Nel 2021 la famiglia coesa ha deciso di quotare il gruppo a Wall Street. Abbiamo rafforzato la nostra filiera, costruendo anche un calzaturificio all’avanguardia». La scelta di realizzare un nuovo polo produttivo di eccellenza per calzature e pelletteria a Sala Baganza (Parma), che sarà inaugurato nel 2026, ha espresso la volontà di espandere ulteriormente la capacità produttiva e valorizzare l’artigianalità italiana, garantendo qualità superiore nel pieno rispetto dell’ambiente e della comunità locale. «Vogliamo assicurare al nostro gruppo una continuità di talenti e competenze, contribuendo così a preservare l’essenza del made in Italy».
Il gruppo ha chiuso il 2024 con ricavi a 1.946,6 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto all'esercizio 2023, e ha raggiunto quota 1,33 miliardi di ricavi nei nove mesi del 2025; il 90% dl fatturato deriva dall’export, contando oltre 500 negozi in circa 80 Paesi, di cui 297 gestiti direttamente.
Della quarta generazione fanno parte anche Francesco Trabaldo Togna, global retail excellence & business development director di Tom Ford Fashion; Vittorio Ferraris, sales manager del Lanificio Zegna e Giovanni Schneider, consulente per le fibre nobili. «Assieme a Edoardo e Angelo stanno costruendo un nuovo piano, che renderà l’intero edificio ancora più solido, cementato dai nostri valori secolari: il rispetto per l’ambiente e per la comunità. Sono i futuri custodi della nostra eredità».
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Gli anni festeggiati nel 2025, oltre un secolo di «tessuti più belli del mondo», come li definiva il fondatore
2021
L’anno della quotazione al Nyse, primo gruppo italiano del lusso sulla piazza newyorkese
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I brand del gruppo: Zegna, Thom Browne e Tom Ford Fashion
Custode di tre marchi del lusso, uniti da un fil rouge d’eccellenza

«Negli anni, l’acquisizione di storiche aziende ci ha consentito di costituire una piattaforma di realtà tessili del lusso per salvaguardare l’unicità del made in Italy. Oggi l’Ermenegildo Zegna Group è il fiero custode di tre marchi autentici, ciascuno sostenuto dalla nostra fliera d’eccellenza», afferma con una punta di orgoglio il presidente e ceo Gildo Zegna. Tre brand legati da un fil rouge, l’eccellenza nel luxury menswear e womenswear. Oltre a Zegna, legato all’abbigliamento maschile e agli accessori di lusso, nel perimetro aziendale brillano i brand Thom Browne, l’azienda newyorkese famosa per aver cambiato il vocabolario dell’abbigliamento di lusso rivoluzionandone le proporzioni (acquisita nel 2018) e il business fashion di Tom Ford, la casa di moda emblema di eleganza seduttiva e di uno stile iconico fatto di sartorialità e artigianalità uniche. A loro si affianca la filiera, che riunisce alcune delle principali eccellenze manifatturiere tessili.