La storia di Secondo Mona si svolge a Somma Lombardo, nella brughiera dove già i pionieri dell’aviazione sperimentarono i primi velivoli. Era il 1903 quando il giovane Secondo aprì la sua officina per biciclette e motociclette. Dieci anni dopo si avvicinò ai primi aeroplani che decollavano dai prati di Malpensa e capì che il futuro era in aria: negli anni Venti l’attività si sviluppò con la progettazione dei primi equipaggiamenti di bordo (carburatori, serbatoi, pompe). Poi arrivò la seconda generazione: Bruno Mona, laureato al Politecnico di Zurigo, portò visione, capacità tecniche e relazioni internazionali. Nel Dopoguerra, mentre l’Italia ricostruiva la propria industria, la Secondo Mona fu al fianco dei grandi marchi dell’aeronautica nazionale, come Fiat Aviazione , Macchi, SIAE Marchetti fornendo sistemi carburante per i programmi G91 e MB326 e i primi elicotteri Agusta.

La terza generazione, Roberto e Renato Mona, entrò in azienda a fine negli anni Sessanta, guidando la transizione verso le nuove collaborazione con i grandi programmi multinazionali europei come Tornado, Eurofighter ed EH101e nh 90. Con l’ingresso nel 2000 di Claudia e Riccardo Mona, oggi amministratori delegati, la quarta generazione ha portato l’apertura al mercato globale, ha sviluppato la governance manageriale dell’azienda nonché nuovi percorsi verso la digitalizzazione, la sostenibilità e una rinnovata attenzione al welfare. «L’azienda sta perseguendo una crescita importante all’interno di un piano pluriennale supportato da un percorso di trasformazione dei processi industriali per far fronte a una domanda di mercato particolarmente elevata», illustra Claudia Mona. «E si attesta a chiudere il 2025 con ricavi superiori a 70 milioni». Ma la crescita economica non è l’unico obiettivo. «Crediamo che i nostri dipendenti, con le loro capacità e competenze, siano risorse fondamentali per il futuro dell’azienda e per generare valore duraturo. Per questo investiamo nella formazione continua, nella sicurezza e nel loro benessere».
Il passaggio generazionale, qui, non è mai stato un trauma. È un processo naturale, preparato nel tempo, in cui i valori del fondatore, passione, impegno, affidabilità, sono diventati cultura aziendale. La sede è ancora nello stesso luogo e alimenta una filiera di fornitori con cui l’azienda mantiene rapporti storici. L’innovazione, dall’elettronica al software, ai carburanti sostenibili, convive con una cultura del lavoro fatta di orgoglio artigianale e precisione ingegneristica. «Il nostro obiettivo», aggiunge Claudia Mona, «è garantire nel tempo la piena soddisfazione dei clienti e accrescere la nostra competitività sostenibile. Continueremo a investire in tecnologie, processi innovativi e prodotti compatibili con i nuovi Sustainable Aviation Fuels, mantenendo il controllo interno di tutto il processo produttivo». Una verticalità rara, che spiega come una realtà nata un secolo fa riesca ancora oggi a essere fornitore dei grandi player dell’aeronautica globale.
58,3 milioni di euro
Il fatturato del 2024
355
I dipendenti che compongono la forza lavoro complessiva
80%
La quota stabile dei ricavi proveniente dai mercati internazionali
Da oltre un secolo l’ingegno che mette in moto l’aeronautica

Fondata nel 1903 a Somma Lombardo da Secondo Mona, giovane meccanico innamorato dei motori, l’azienda è oggi uno dei principali protagonisti italiani nel settore aeronautico e leader nella progettazione e produzione di sistemi combustibile e altri equipaggiamenti di bordo per aerei ed elicotteri. Da oltre centovent’anni opera come impresa familiare, guidata oggi dalla quarta generazione, con Claudia e Riccardo Mona alla direzione. Secondo Mona s.p.a. è una realtà verticalmente integrata che controlla internamente tutte le fasi, dalla progettazione alla manutenzione post-vendita, e collabora con i più grandi costruttori mondiali, tra cui Leonardo, Airbus, Safran, Collins, Parker e Rolls-Royce. Nel 2024 l’azienda ha registrato un fatturato di oltre 58 milioni di euro, con un’incidenza export dell’80%, confermandosi un’impresa industriale affermata e un modello di competitività sostenibile radicata nel territorio varesino. Nel 2025 la crescita continua sia a livello economico, arrivando a toccare i 70 milioni di fatturato, sia a livello di numero di dipendenti, che oggi supera le 350 unità.