Più che di passaggio, preferisco parlare di convivenza generazionale. Mio padre Valter, fondatore e presidente dell’azienda, è sempre una guida preziosa per tutti noi. Sono entrata in Scavolini nel 1995, appena laureata in Economia e Commercio a Bologna. Dopo un percorso di crescita graduale, dal 2012, inizialmente in affiancamento a mio padre Valter, ricopro il ruolo di amministratore delegato», racconta Fabiana Scavolini, alla guida di una vera e propria icona dell’arredamento italiano nel mondo.
La sua storia all’interno dell’azienda di famiglia, fondata nel 1961 dai fratelli Valter ed Elvino Scavolini, è quella di una manager che in trent’anni ha accumulato esperienze e conquistato crescenti responsabilità. Dagli inizi nell’ufficio marketing fino al vertice, senza imboccare alcuna scorciatoia. «Un percorso condiviso con mio fratello Gian Marco, i miei cugini Emanuela e Alberto e, più recentemente, anche con la terza generazione, fondato sulla collaborazione, sul rispetto dei ruoli e sulla consapevolezza che l’interesse dell’azienda precede quello della famiglia. Da anni, infatti, lavoriamo su un modello di governance familiare chiaro e condiviso, che ci consente di prendere decisioni in modo trasparente. Il nostro obiettivo comune è custodire e rinnovare quel modello di impresa basato su serietà, etica e responsabilità che mio padre e mio zio Elvino ci hanno trasmesso: un processo impegnativo, ma anche profondamente gratificante», sottolinea Fabiana Scavolini, che dal 2018 guida anche Scavolini France Sas, basata a Parigi. Condivisione, capacità di ascolto, senso di responsabilità restano le linee-guida di una realtà che dà lavoro a oltre 700 persone, senza contare l’indotto.

Un passaggio fondamentale è stato quello del patto di famiglia, sottoscritto nel 2001 e fondato sulla definizione di regole chiare, ruoli e responsabilità ben precisi per gestire un gruppo già allora molto articolato. E così oggi nel consiglio di amministrazione, insieme al presidente Valter e all’a.d. Fabiana, siedono Gian Marco Scavolini, responsabile qualità e ambiente nonché presidente di Scavolini Usa, Emanuela Scavolini, responsabile risorse umane e presidente della Fondazione Scavolini e Alberto, amministratore delegato di Ernestomeda. Nel frattempo, è già operativa in azienda la terza generazione con Vittorio Naldi, responsabile commerciale Italia, ed Eleonora Fiumani, architetto all’interno dell’ufficio progettazione mostre.
240 milioni di euro
Il fatturato 2024
720
I dipendenti del gruppo
20%
La quota del fatturato sviluppata sui mercati internazionali
La più amata dagli italiani, da oltre 60 anni

Fondata nel 1961 a Pesaro, in pochi anni Scavolini si è trasformata da piccola azienda per la produzione artigianale di cucine in una delle più importanti realtà industriali italiane, tra le prime in termini di esportazioni di cucine componibili. Dal 2012 Scavolini produce anche collezioni per il bagno, soluzioni dedicate alla zona living e cabine armadio. Da sempre l’azienda si avvale della collaborazione di prestigiosi designer del panorama internazionale. Un altro tratto distintivo è la comunicazione, affidata a testimonial di grande popolarità: da Raffaella Carrà a Lorella Cuccarini, da Carlo Cracco a Laura Pausini. Scavolini è a capo di un gruppo di cui fanno parte il marchio Ernestomeda, lanciato nel 1996, oltre ad alcune società e filiali all’estero. L’internazionalizzazione ha sostenuto lo sviluppo: nel 2007 è nata Scavolini Usa, seguita nel 2014 dall’ufficio di rappresentanza a Shanghai, nel 2015 dalla filiale Uk e nel 2018 da Scavolini France. Oggi Scavolini conta 900 punti vendita in Italia e oltre 300 all’estero.