La storia di Sammontana comincia con un atto d’amore. Quello del conte Seduceschi, del paese di Sammontana, vicino Empoli, il quale, vedendo i bambini soffrire per la mancanza di latte durante la Seconda guerra mondiale, fa arrivare dalle Marche alcune mucche per sfamarli. Il latte avanzato diventa occasione di lavoro: il conte apre una latteria che chiama col nome del suo paese.
Nel 1946 Romeo Bagnoli, casellante delle ferrovie, decide di acquistare indebitandosi quel bar-latteria, spinto dal desiderio di assicurare un futuro migliore alla propria famiglia. «Fu mio zio Renzo a trasformarlo in gelateria, assieme ai fratelli e alle sorelle», racconta Leonardo Bagnoli, oggi presidente di Sammontana Holding. Così inizia la storia dell’impresa familiare, iniziata con Romeo e proseguita con i suoi figli Renzo, Sergio e Loriano (quest’ultimo, scomparso recentemente, è il padre di Leonardo).

La svolta arriva nel 1960. I tre fratelli si recano a Genova per acquistare vecchi macchinari americani usati in guerra per produrre gelati per le truppe. Il venditore, vedendo la loro determinazione, li lascia partire con la promessa di essere pagato «quando avrete i soldi». Quei macchinari segnano il passaggio dall’artigianato all’industria proprio in via Tosco Romagnola, dove ancora oggi si trova la sede dell’azienda.
Negli anni Sessanta e Settanta Sammontana cresce insieme al mercato del gelato, rimanendo indipendente mentre le grandi multinazionali entrano in Italia. Gli anni Ottanta portano un’altra intuizione: l’apertura alla grande distribuzione, a differenza dei concorrenti. In quel periodo la famiglia comprende anche il potenziale dei croissant surgelati e acquisisce Il Pasticcere, piccolo laboratorio di Vinci che produce brioches «a lievitazione completata» pronte da infornare. Vendere gelati e croissant con la stessa catena del freddo diventa il vantaggio competitivo.

L’ingresso in azienda di Leonardo nei primi anni Duemila segna un nuovo capitolo. «Ho iniziato portando i gelati nei frigoriferi dei bar», ricorda. Nel 2008 la famiglia decide di acquistare Gran Milano, proprietaria dei marchi Sanson e Tre Marie. Nel 2013 le due realtà si fondono. Nel 2024 si apre una nuova fase per il gruppo, con l’acquisizione di Forno d’Asolo - Bindi in partnership con Investindustrial, cui segue la crescita all’estero con l’acquisizione della canadese La Rocca Creative Cakes. «Vogliamo dare ai nostri figli un’azienda migliore, non solo economicamente. Il nostro motto è “il sorriso che nutre il futuro delle nuove generazioni”», spiega Leonardo. Infatti, la nuova società Sammontana Italia spa, a partire dal 2026 sarà società benefit, estendendo questo status a tutto il perimetro aziendale.
1946
L’anno in cui Romeo Bagnoli, acquistando un bar-latteria a Empoli, ha dato il via all’avventura imprenditoriale di famiglia
1 miliardo di euro
La cifra approssimativa del fatturato 2024 del gruppo Sammontana
2.400
I dipendenti del gruppo distribuiti nei sei stabilimenti produttivi in Italia e nei tre impianti all’estero
Acquisizioni e next gen, il piano per raddoppiare il fatturato
Sammontana Italia è tra i principali produttori italiani di gelati e prodotti surgelati dolci e salati, destinati alla Gdo e ai canali HoReCa. La sede è a Empoli e il gruppo conta circa 2.400 dipendenti, con sei stabilimenti in Italia e tre all’estero, in Usa, Canada e Francia. Il fatturato si aggira intorno al miliardo di euro. Dopo la partnership del 2024 con Investindustrial, la governance fa capo a Sammontana Holding, presieduta da Leonardo Bagnoli, con il cugino Marco Bagnoli, vicepresidente, che ha anche il ruolo di presidente di Sammontana Italia. La quarta generazione, composta da dodici figli, è già in parte in azienda. Gli obiettivi del piano industriale quinquennale puntano a raddoppiare il fatturato attraverso la crescita organica e nuove acquisizioni. L’anno venturo l’azienda festeggerà dieci anni dall’impegno formale nella sostenibilità sancito con l’accordo del 2016 con il ministero dell’Ambiente, voluto e siglato da Loriano Bagnoli.