Il 5 x 1000, per le realtà del Terzo Settore, è la raccolta fondi più istituzionale che ci sia; per tante non è la più remunerativa, ma è l’unica che sia in un certo senso sicura, tornando periodicamente ogni anno. Per questo motivo, da molte Ong viene utilizzata per presentare le attività «core» dell’associazione, sfruttando l’attenzione che, anche questa periodicamente, viene dedicata all’argomento in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi. Il discorso vale, in particolare, per le associazioni più grandi, che hanno molti progetti e molte attività in tutto il mondo e che scelgono dunque di non legare l’iniziativa a una singola campagna o a un unico obiettivo.
Oxfam è sicuramente una realtà che sfrutta il 5x1000 in tal senso: fondata nel 1942, oggi la Ong inglese è una confederazione internazionale di organizzazioni no profit con attività in 90 Paesi del mondo, portate avanti attraverso la collaborazione con quasi 3000 partner locali. Ciò comporta avere attivi un numero incredibile di interventi, in aree molto diverse tra loro, ed è per questo che anche la filiale italiana di Oxfam indica, per la sua campagna per il 5 x 1000, delle finalità molto generali: «Salvare e ricostruire le vite nelle emergenze, dare l’opportunità di crescita alle comunità locali, denunciare le cause della povertà». Una descrizione generica, ma, d’altra parte, ad essere molto generali, purtroppo, sono la povertà e l’emergenza, che si presentano simili in ogni parte del mondo.
Per cercare di rendere un po’ più concreto (a livello comunicativo) il messaggio, Oxfam Italia riporta alcuni esempi di ciò che ogni singolo contributo dato con il 5x1000 può permettere di fare. Il filo conduttore di tutti questi esempi è l’acqua, vera protagonista da cui parte ogni possibile discorso relativo all’igiene e alla nutrizione nei Paesi poveri del mondo, e, in questo senso, perfetto biglietto da visita degli interventi di una Ong che ha nel mondo il suo palcoscenico. La azioni descritte da Oxfam vanno dal procurare semplici recipienti con cui trasportare l’acqua, dando alle famiglie anche alcune bustine per purificarla, nonché sapone, disinfettante e detergenti per l’igiene; al fornire alle famiglie un «bucket», speciale recipiente per trasportare e conservare l’acqua in maniera pratica e sicura, tenendola al riparo da germi e batteri; fino ad arrivare (nell’esempio che prende in considerazione la donazione economicamente più elevata, da 75 euro) alla fornitura a una famiglia di una tanica filtrante in grado di purificare fino a 20mila litri di acqua, oltre al recipiente per trasportarla e conservarle un kit igienico sanitario per la pulizia personale.
Oxfam, in oltre 70 anni di attività, ha compiuto interventi simili nei contesti socialmente, economicamente e geograficamente più diversi, arrivando, oggi, a essere leader mondiale per quel che riguarda i progetti di sviluppo in ambito rurale e nel portare acqua e servizi igienico - sanitari nelle emergenze. L’Ong calcola di aver aiutato circa 25 milioni di individui, in Italia e nel mondo, e di aver lavorato a livello globale con 14,8 milioni di persone, affrontando alla radici le cause delle disuguaglianze e cercando di innescare un cambiamento a livello globale che consenta a tutti di sperare in un futuro di uguali opportunità per prosperare e non solo per sopravvivere. Per devolvere il proprio 5x1000 a Oxfam Italia il codice fiscale da inserire nella dichiarazione dei redditi è 92006700519. (riproduzione riservata)