La Commissione Europea ha approvato rilzabrutinib, un innovativo inibitore orale, reversibile della tirosin-chinasi di Bruton (Btk), come nuovo trattamento per la trombocitopenia immune (Itp) in pazienti adulti refrattari ad altri trattamenti. L’approvazione fa seguito al parere positivo del Comitato per i Medicinali per Uso Umano (Chmp) dell'Agenzia Europea per i Medicinali. Rilzabrutinib può intervenire sulle cause alla base della Itp attraverso una modulazione multi-immune, agendo su diversi meccanismi del sistema immunitario.
“La Itp è causata da una complessa disregolazione del sistema immunitario che porta a bassa conta piastrinica, episodi di sanguinamento e altri sintomi spesso trascurati che possono influire sulla salute sia fisica che mentale e compromettere notevolmente la qualità di vita – ha spiegato Waleed Ghanima, Md, responsabile della Ricerca e Consulente ematologo presso l'Østfold Hospital in Norvegia – L'approccio tradizionale alla gestione della malattia si concentra sul ripristino della conta piastrinica e sulla riduzione del rischio di sanguinamento, ma i pazienti possono manifestare anche altri sintomi. Rilzabrutinib offre un nuovo approccio, in quanto agisce direttamente sulle cause della Itp tramite una modulazione multi-immune che aiuta ad affrontare l’impatto multidimensionale di questa patologia”.
”L’approvazione di rilzabrutinib nell'UE per il trattamento della Itp sottolinea l'impegno di Sanofi nell’applicare la nostra conoscenza del sistema immunitario allo sviluppo di trattamenti innovativi che abbiano un impatto significativo sulle persone che convivono con malattie rare e infiammatorie – ha affermato Brian Foard, head of Specialty care di Sanofi – Rilzabrutinib ha un meccanismo d'azione differenziante, poiché la modulazione multi-immune affronta la causa sottostante della Itp, permettendo ai pazienti di beneficiare di un trattamento avanzato che li aiuti a gestire la Itp".
L'approvazione di rilzabrutinib nell’Unione Europea si basa sullo studio registrativo di fase 3 Luna 3, nel quale rilzabrutinib ha raggiunto gli endpoint primari e secondari, dimostrando un impatto positivo sulla stabilità della conta piastrinica così come su altri sintomi della Itp. Lo studio Luna 3 di fase 3, presentato al 66° congresso annuale dell’American society of hematology, e pubblicato anche su Blood, ha valutato l'efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib rispetto al placebo in adulti (n=202) con ITP persistente o cronica. I pazienti che hanno raggiunto il miglioramento della conta piastrinica a 12 settimane erano idonei a continuare lo studio in doppio cieco di 24 settimane (64% dei pazienti nel gruppo rilzabrutinib e 32% dei pazienti nel gruppo placebo).
Rispetto ai pazienti trattati con placebo, i pazienti che hanno ricevuto rilzabrutinib hanno riportato quanto segue:
I pazienti che hanno ricevuto rilzabrutinib hanno riportato un miglioramento complessivo di 10,6 punti in termini di qualità di vita generale rispetto a un aumento di 2,3 punti nel gruppo placebo, in base all’Immune thrombocytopenia patient assessment questionnaire, uno strumento clinico validato per misurare i sintomi e gli impatti della ITP. I risultati di questa analisi sono descrittivi e non sono stati pensati per avere valore statistico. Le reazioni avverse più comuni (incidenza =10%) sono state diarrea, nausea, cefalea, dolore addominale e Covid-19.
Rilzabrutinib è stato già approvato negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi Uniti (EAU), ed è attualmente in fase di revisione regolatoria per la Itp in Giappone e Cina. Ha ricevuto le designazioni fast track e orphan drug (Odd) negli Stati Uniti per la Itp, nonché di ‘farmaco orfano’ nell'UE e in Giappone. Per quanto riguarda le altre indicazioni in fase di studio, la Food and drug administration (Fda) statunitense ha concesso a rilzabrutinib la ODD per tre ulteriori malattie rare, tra cui l'anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi (wAiha), la malattia correlata alle IgG4 (IgG4-RD) e l'anemia falciforme (Scd). Rilzabrutinib ha anche ricevuto la designazione fast track dalla Fda e la designazione orphan drug nell'UE per la IgG4-RD.