L’onorevole Rodolfo Lena, vicepresidente della VII Commissione ‘Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare’ del Consiglio regionale del Lazio a margine dell’evento ‘Epilessia – Impatto sociale e qualità della vita. Non farti cogliere di sorpresa’, promosso da Sineos Healthcare & Solutions con il contributo non condizionante di Menarini Group e con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e della Fie – Federazione italiana epilessie ha annunciato l’ultima presentazione di legge a favore delle persone che convivono con epilessia.
L’appuntamento alla Regione Lazio ha riunito neurologi, medici di medicina generale, neuropsichiatri infantili, associazioni di pazienti, rappresentanti istituzionali e stakeholder del mondo del lavoro, con un obiettivo comune: affrontare le criticità dell’assistenza epilettologica nel Lazio e promuovere un cambiamento culturale e organizzativo a favore delle persone con epilessia.
Al centro del dibattito, così come nelle altre tappe del tour, il peso sociale della malattia, la continua presenza di stigma e discriminazioni e la necessità – ritenuta ormai improcrastinabile – di adottare un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) regionale che garantisca equità, presa in carico multidisciplinare e continuità assistenziale in tutto il territorio.
“Non esistono dati certificati ma si stima che siano circa 60 mila le persone affette da epilessia nella Regione Lazio, principalmente bambini ed anziani – ha puntualizzato Lena – Quest’incidenza preoccupa molto, soprattutto per l’impatto sociale che ha questa patologia e per la discriminazione che ne deriva anche a livello scolastico, lavorativo e sociale. Per questo ho presentato una Proposta di legge per la ‘Promozione di interventi a favore dei soggetti affetti da epilessia’, ponendo particolare attenzione al Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale) al fine di garantire equità di accesso e trattamento su tutto il territorio regionale, realizzando una rete funzionale tra centri di vario livello. All’interno della legge sono poi previste disposizioni per favorire l’integrazione umana, sociale, scolastica e lavorativa delle persone affette da epilessia, garantire la diffusione di una corretta conoscenza della patologia, promuovere attività di formazione e informazione in particolare del personale sociosanitario, scolastico e delle famiglie”.