In una fase caratterizzata da trasformazioni demografiche ed economiche profonde, la previdenza complementare non è più soltanto uno strumento di integrazione al reddito futuro, ma può assumere il ruolo di vera leva strategica per il sistema Paese. Assistiamo inoltre a un progressivo ridimensionamento delle pensioni di base e appare sempre più evidente la necessità di costruire, con i dovuti tempi, una fonte supplementare che possa garantire dei rendimenti per la persona e, allo stesso tempo, favorire investimenti nazionali in grado di accompagnare la crescita delle piccole e medie imprese italiane. E questa duplice visione è alla base della gestione del Fondo Pensione Nazionale per il personale delle BCC-CRA, che proprio la settimana scorsa ha visto l’approvazione del bilancio 2025 da parte dell’assemblea dei delegati. Con un patrimonio attestatosi a circa 3,2 miliardi di euro, registrando un incremento del 5,32% rispetto al 2024 chiuso a 3,08 miliardi di euro, e gli iscritti che sfiorano le 35800 unità, il Fondo conferma un flusso di cassa positivo: in quasi 40 anni i contributi hanno costantemente superato le prestazioni erogate, raggiungendo a fine 2025 un saldo della gestione previdenziale di circa 66 milioni di euro, mentre il margine della gestione finanziaria è pari a 120.691.786 euro, al 31 dicembre 2025.
Nel commentare questi risultati, Giuseppe Longo, Direttore Generale del Fondo Pensione Nazionale per il Personale delle BCC-CRA esprime tutta la sua soddisfazione: “Sono numeri che confermano la validità delle scelte compiute e rafforzano il nostro impegno verso una gestione prudente ed efficace. Stiamo attuando una strategia di investimento orientata alla trasparenza, alla solidità e fortemente diversificata. Il nostro portafoglio spazia dall’energia rinnovabile alla space economy, dal social&student housing alla silver economy, includendo anche settori come food&beverage, made in Italy, digital, blockchain, healthcare e residenze sanitarie assistenziali”.
Al 2025, il Fondo conta oltre 10.000 posizioni in portafoglio, gestite prevalentemente attraverso una SICAV dedicata e lanciato proprio nel corso dell’anno passato. I risultati di gestione sono stati molto positivi, il comparto “Raccolta” ha ottenuto un rendimento medio annuo dell’1,76% negli ultimi 5 anni (benchmark 1,13%) e 2,22% negli ultimi 10 (benchmark 1,87%); il comparto “Crescita” registra un rendimento medio annuo del 2,15% negli ultimi 5 anni (benchmark 2,59%) e 2,97% negli ultimi 10 (benchmark 2,96%); il comparto “Semina” infine raggiunge il 3,50% come rendimento medio annuo nell’ultimo quinquennio (benchmark 4,58%) e 4,19% negli ultimi 10 anni (benchmark 4,40%). Per quanto riguarda l’esercizio appena chiuso, il comparto “Raccolta” ha registrato una performance del +2,76%, il “Crescita” del +3,33% mentre il “Semina” del +5,21%.
“Questi indicatori in aumento, maturati in un contesto di mercato complesso – aggiunge Osvaldo Scalvenzi, Presidente del Fondo Pensione Nazionale per il Personale delle BCC-CRA – rappresentano la solidità della nostra struttura e pone il Fondo davanti a una sfida importante per il futuro che ci auguriamo possa essere stabile. Garantire risultati solidi, anche negli anni a venire, grazie a un approccio prudenziale negli investimenti è alla base della nostra filosofia. Puntiamo a mantenere una presenza contenuta nel settore azionario e ciò ha permesso di ottenere rendimenti, senza però esporre a rischi elevati il patrimonio degli iscritti. L’equilibrio tra crescita e tutela del capitale è alla base delle nostre scelte”.
Oggi, il Fondo Pensione BCC-CRA conferma il proprio ruolo di investitore istituzionale di lungo periodo, capace di trasformare il risparmio previdenziale in capitali stabili e pazienti, a sostegno della crescita economica, della solidità dei mercati e dello sviluppo dell’economia reale.