Se lo puoi immaginare, lo puoi fare, ripeteva nostro padre. L’immagine di lui in azienda (ancora oggi), le mani segnate dal lavoro ma lo sguardo fisso su un’idea nuova, ci accompagna ogni giorno. In quel connubio di concretezza e visione crediamo ci sia tutta la sua eredità». Per Claudia, Alessandra e Marcello Persico, seconda generazione al timone e vicepresidenti del gruppo Persico, il padre Pierino resta l’emblema di chi ha saputo tradurre l’intuizione in progetto e il progetto in realtà, sintesi perfetta del Dna di famiglia: sognatori pragmatici, innovatori con i piedi per terra.

È il segreto della piccola modelleria fondata a Nembro (BG) nel 1976, oggi leader mondiale nella progettazione e produzione di stampi e impianti per molteplici applicazioni, oltre che nella realizzazione di yacht ad alte prestazioni e di componenti in composito per diversi settori tra cui l’Aerospaziale. Una parabola che racconta non solo il made in Italy al meglio, ma un modo di tramandare metodo e valori, senza strappi o colpi di scena.
Nel passaggio generazionale Pierino ha scelto la via della gradualità, affidando ai figli deleghe vere e sfide concrete: «Ci ha permesso di assumerci responsabilità reali fin dall’inizio, imparando a coniugare innovazione tecnologica, complessità produttiva e mercati globali», racconta Marcello, responsabile della Business Unit Marine e Aerospace. «A 78 anni è ancora uno scalatore: persegue la vetta con fatica e determinazione, con bel tempo o cattivo tempo. Nel nostro Dna c’è la stessa attitudine: guardare sempre avanti senza fermarsi alla prima cima».

Così il testimone è passato di mano in modo naturale, con una regia condivisa che ha trovato la sua forma nello steering committee familiare, cuore della governance attuale: tre fratelli, tre competenze, una direzione. «È uno spazio di confronto vero», spiega Claudia, responsabile della Business Unit Rotomoulding e Medicale. «Siamo una famiglia, ma anche tre professionisti con approcci diversi. Tutti portiamo qualcosa e, dal dialogo, nascono le scelte migliori». Il fondatore è rimasto presidente e garante della visione industriale; i figli hanno introdotto metodo, apertura e linguaggi nuovi. «Questa formula ci permette di decidere in modo rapido ma condiviso», aggiunge Alessandra, responsabile della Business Unit Automotive Interiors. «Ci tiene fedeli ai valori di famiglia e ci dà la struttura per innovare e aprirci a nuovi mercati».
Che il metodo funzioni lo dicono i numeri: 245 milioni di fatturato e oltre 800 dipendenti in sei Paesi. Ma anche i contributi di ciascuno: Alessandra ha portato un respiro internazionale, implementando l’efficienza operativa nel settore Automotive; Marcello ha spinto la rotta verso la nautica d’eccellenza e nell’immensità dello spazio; mentre Claudia ha promosso una leadership inclusiva, basata sulla collaborazione e sulla cultura del “fare rete” come motore di innovazione e competitività. Pierino, intanto, osserva, accompagna e ancora sale: in azienda come in montagna.
245,4 milioni di euro
I ricavi consolidati del gruppo nel 2024
11
Le società del gruppo operative in sei Paesi europei ed extra europei
800
Il numero, arrotondato per difetto, dei dipendenti del gruppo nel mondo
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Automotive, nautica, spazio e medicale: c’è un po’ di Persico in ogni settore
Il gruppo Persico è un’eccellenza della manifattura made in Italy che opera su piazza globale come fornitore di una gamma completa di servizi: dall’ideazione alla progettazione, all’ingegneria e alla produzione di prototipi, modelli, stampi e sistemi di automazione, nonché costruzione di imbarcazioni custom allo stato dell’arte. Le sue attività si articolano in cinque Business Unit: Automotive, Marine, Rotazionale, Medicale e Aerospaziale. La seconda generazione ha impresso un’accelerazione culturale e strategica, puntando su digitalizzazione, sostenibilità e collaborazione tecnologica, trasformando Persico in un gruppo globale che continua a crescere senza perdere il suo baricentro familiare.