«Accogliamo con grande soddisfazione l’adozione del che dà attuazione all’articolo 4 della Legge 193/2023 sull’oblio oncologico. Si tratta di un passaggio atteso e fondamentale per garantire alle persone che hanno affrontato un tumore pari opportunità nell’accesso, nel rientro e nella permanenza nel mondo del lavoro. Apprezziamo in particolare che il Ministero abbia recepito le osservazioni presentate da Favo, confermando che la platea dei destinatari delle politiche di inclusione lavorativa comprende non solo i guariti dal cancro, ma anche coloro che, pur senza evidenza attuale di malattia, sono ancora sottoposti a trattamenti adiuvanti o a follow-up, condizione che non consente di ritenere malate le persone ma non permette ancora di essere dichiarati guariti. È un chiarimento decisivo, da noi fortemente richiesto, che evita discriminazioni e tutela una fascia di lavoratrici e lavoratori oncologici che vivono una condizione di fragilità spesso invisibile. Naturalmente, i malati di cancro continuano a beneficiare delle tutele giuslavoristiche già vigenti.
Positivo anche il riferimento al Piano oncologico nazionale e al decreto legislativo 62/2024 sugli accomodamenti ragionevoli, che rafforza l’impianto del provvedimento e lo colloca in una cornice moderna di tutela dei diritti e di inclusione lavorativa. Con questo decreto, che segue di pochi giorni il provvedimento Ivass per il settore assicurativo, si compie quasi integralmente il percorso di attuazione della Legge 193/2023: manca ormai soltanto il provvedimento del Cicr per il settore bancario. Il provvedimento Ivass e il Dm Lavoro–Salute danno attuazione alla legge in due ambiti cruciali per il ritorno a una vita piena e dignitosa dei guariti dal cancro, proteggendoli da odiose e inaccettabili discriminazioni. Assicurazioni e lavoro sono stati i motori che hanno permesso di arrivare al riconoscimento effettivo del diritto all’oblio oncologico. Resta ancora molto da fare per rendere effettivi gli accomodamenti ragionevoli, anche attraverso una maggiore diffusione delle modalità flessibili di lavoro, ma questo decreto rappresenta un passo concreto nella direzione giusta. Favo continuerà a collaborare con le istituzioni affinché i diritti sanciti sulla carta diventino realtà nella vita quotidiana delle persone che hanno affrontato un tumore».
*Segretario generale Favo - Ets Odv Ra - Federazione italiana delle Associazioni di volontariato in Oncologia Ets – Organizzazione di volontariato e Rete associativa