Un programma universale di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv) con nirsevimab è stato associato a una riduzione statisticamente significativa dei ricoveri correlati all’Rsv (virus respiratorio sinciziale) nella seconda stagione tra i neonati immunizzati durante la prima, secondo un nuovo studio pubblicato su The Lancet infectious diseases.
Lo studio Nirse-Gal, condotto in Galizia, Spagna, è il primo studio prospettico real-world sulla popolazione a valutare l'impatto di un programma universale di immunizzazione contro l’Rsv con nirsevimab durante due stagioni consecutive. I risultati dello studio, che confrontano il numero di ricoveri e visite ambulatoriali dei bambini alla loro seconda stagione di Rsv con il numero di casi attesi se non avessero fatto nirsevimab, ovvero basandosi sui dati delle stagioni recenti, sono stati presentati al congresso Resvinet 2026 che si chiude oggi a Roma.
Il tasso di copertura è stato del 94,4% della coorte (11.796 neonati su 12.492 idonei) e lo studio ha mostrato una riduzione sostanziale dell'85,9% (intervallo di confidenza [IC] 95%: 80,2–90,0) nei ricoveri per infezioni delle vie respiratorie inferiori (Lrti) correlate all'Rsv durante la prima stagione. Inoltre, tra i bambini che avevano ricevuto nirsevimab durante la stagione precedente, nella seconda stagione è stata registrata una riduzione del 55,3% (IC 95%: 22,5–74,3) dei ricoveri per Rsv rispetto all’atteso. Prevenendo gravi infezioni da Rsv nei primi mesi di vita, un periodo critico dello sviluppo polmonare, si ritiene che i neonati possano essere meno soggetti a successive ospedalizzazioni per Rsv o altre infezioni.
"Questo programma universale di immunizzazione contro l’Rsv con nirsevimab ha dimostrato una diminuzione dei ricoveri correlati all’Rsv e del carico delle malattie trattate in regime ambulatoriale durante la prima stagione, con un impatto persistente osservato sulle ospedalizzazioni per Rsv fino alla seconda stagione – ha dichiarato Federico Martinón-Torres, head of Pediatrics al Santiago University Hospital in Spagna, e principal investigator dello studio Nirse-Gal – Questi risultati offrono dati consistenti per orientare strategie di immunizzazione infantile e modelli di valutazione economica”.
"Questo studio si basa sulla nostra ricchezza di evidenze a sostegno del valore per la salute pubblica di un programma di immunizzazione con nirsevimab – ha dichiarato Thomas Triomphe, executive vice president, Vaccines, Sanofi – È incoraggiante vedere l’impatto significativo di questo programma di immunizzazione infantile durante la prima stagione Rsv ed è davvero straordinario considerare un beneficio che si estende su due stagioni”.
Lo studio ha inoltre mostrato riduzioni nelle consulenze di assistenza primaria durante la prima stagione di Rsv, tra cui:
Inoltre, le riospedalizzazioni nei neonati precedentemente ricoverati a causa dell’Rsv sono diminuite considerevolmente durante la seconda stagione Rsv, con una riduzione del 78,2% (25,6–93,6) delle ospedalizzazioni correlate all'Rsv e una riduzione del 62,4% (30,9–79,6) delle ospedalizzazioni Lrti. Questi dati supportano l'ipotesi che una protezione precoce contro i danni polmonari legati all’RSV possa avere effetti benefici duraturi sulla salute respiratoria.
L’Rsv è un virus altamente contagioso che può causare gravi malattie respiratorie nei neonati. È una delle principali cause di ospedalizzazione in questa fascia d’età, e la maggior parte dei ricoveri per Rsv riguarda neonati sani nati a termine. Anche i neonati più grandi, nati prima dell’inizio della stagione dell’Rsv, sono a rischio di malattia e rappresentano circa la metà delle ospedalizzazioni per Rsv in età neonatale. Due neonati su tre vengono infettati dall’Rsv durante il primo anno di vita e quasi tutti i bambini contraggono l’infezione entro i primi due anni.
A livello globale, nel 2019 si sono registrati circa 33 milioni di casi di infezioni acute delle vie respiratorie inferiori associate all’Rsv, che hanno portato a oltre tre milioni di ricoveri e a circa 26.300 decessi ospedalieri attribuibili all’Rsv tra i bambini sotto i cinque anni. I costi medici diretti legati all’Rsv - che includono cure ospedaliere, ambulatoriali e follow-up - sono stati stimati in circa 5 miliardi di euro nel 2017.