In un paesino agricolo friulano, a Trivignano Udinese, nel 1905 Geremia Moras compie un gesto che segnerà la sua vita e quella dei suoi eredi. Decide, infatti, di prendere in gestione un piccolo mulino del tempo, mosso da mole ad acqua. L’impresa è da subito una sfida avvincente. La produzione prende immediatamente piede e le prime farine prodotte dal grano della zona risultano di qualità. L’attività prosegue e il testimone passa al figlio Giacomo, il quale armato di tenacia e impegno rende il mulino una delle principali fonti di sostentamento alimentare dell’intera comunità locale, all’epoca alle prese con gli anni duri della Grande Guerra. Una volta cessato il conflitto, la famiglia Moras acquista il mulino, e ne studia un piano di sviluppo lungimirante. Stanzia importanti investimenti sia in risorse umane, sia per l’ammodernamento dei macchinari. Superata la crisi economica, causata dalla Seconda guerra mondiale, a partire dagli anni 50 l’azienda cresce ulteriormente grazie a una strategia focalizzata su qualità e artigianalità. Inoltre le vendite non rimangono confinate al territorio friulano, ma trovano ulteriori sbocchi commerciali in altre aree del Paese.

Avviato il business con successo, il nuovo punto di svolta si registra nell’anno 2010. La data sancisce la nomina a capo del mulino di Nicoletta Moras, nipote di Giacomo. Con lei si crea un organigramma famigliare nel quale spicca la presenza di figure femminili ai vertici. Dieci anni più tardi, entrano in azienda le sue figlie, Sara e Anna Pantanali, sesta generazione di mugnaie friulane. Le due sorelle ricoprono oggi rispettivamente la carica di responsabile commerciale e quello di ricerca & sviluppo e marketing. «Il passaggio generazionale è sempre un momento delicato», osserva Sara. «La passione, che prima mio nonno e poi mia madre ci hanno trasmesso, è arrivata in modo naturale. Io e Anna crediamo profondamente nel valore di portare avanti mestieri antichi e affascinanti come il nostro». L’avvicendarsi delle generazioni, a ribadire queste parole, non ha mai intaccato quella che rimane la filosofia di Molino Moras, ovvero una formula imprenditoriale che fa di sostenibilità, filiera corta e innovazione responsabile, i suoi capisaldi. «Lavorare in famiglia è spesso visto come un lusso e una comodità, ma è invece una scelta difficile e faticosa», commenta, a sua volta, Anna. «Vuol dire confrontarsi di continuo con la propria famiglia, dimostrare il doppio delle capacità per meritare un ruolo. Significa, poi, anche essere attenti affinché le questioni lavorative non compromettano i legami familiari. È un equilibrio delicato che implica mettersi in discussione continuamente».
Nel 2025 celebrati i centovent’anni (anche con il lancio della Farina Autentica del Friuli a chilometro zero, nata da grano di filiera corta regionale), Moras è una delle poche realtà molitorie ancora attive in Friuli Venezia Giulia.
12mila
Le tonnellate di farina prodotte nel 2024
22%
La crescita delle vendite online registrata durante lo scorso anno
73%
La quota del valore economico ridistribuita sulla filiera
Clienti professionali e quote rosa, la forza motrice dell’azienda friulana

Il canale di riferimento commerciale del Molino è quello professionale: negozi, grossisti e ristorazione rappresentano la clientela maggioritaria per Molino Moras. Un parco clienti che genera l’89% del fatturato. Ricavi che, nel 2024, si sono attestati a 2,4 milioni di euro. In continuo sviluppo le vendite online, cresciute del 22% rispetto al 2023, e che oggi rappresentano un terzo di quelle totali. L’azienda molitoria, che promuovere un modello di crescita fondato su sostenibilità, filiera corta e innovazione responsabile, nel 2022 è diventata Società Benefit e, come indicato nella sua relazione annuale d’impatto, nel 2024 ha ridistribuito il 73% del suo valore economico nella filiera locale, mentre un 15% è stato dato ai collaboratori. L’ultimo dato produttivo annuale è risultato pari a 12mila tonnellate di farina. Da considerare la quota rosa della forza lavoro: la metà dell’intero staff è infatti composto da donne.