Cresce anche nel 2025 il fatturato del gruppo farmaceutico Menarini, arrivando a 4,887 miliardi di euro (l'81% all'estero), per una crescita del 6,2% rispetto al 2024, con un Ebitda che si assesta fra 440 e 470 milioni di euro. I dati sono stati resi noti alla stampa da Lucia Aleotti, azionista e membro del board di Menarini, e da Elcin Barker Ergun, amministratrice delegata, in un evento a Firenze.
Come riferisce l’Agenzia Ansa "l'Ebitda si posizionerà più o meno in linea con quello dell'anno precedente, che era stato di 450 milioni", ha spiegato Aleotti, sottolineando che "i nostri investimenti in ricerca e sviluppo continuano a crescere: nel 2024 avevamo avuto investimenti di 500 milioni di euro, nell'anno che si è chiuso abbiamo investito 540 milioni, e questo indica la nostra determinazione a proseguire sulla strada dell'innovazione attraverso il reinvestimento totale degli utili".
L'azionista ha anche detto che Menarini "ha investito 120 milioni in tecnologia", cifra che "comprende anche gli investimenti in cybersecurity che sono estremamente importanti, soprattutto negli ultimi anni". Il Gruppo Menarini conferma quindi la sua forte impronta internazionale: l'81% del fatturato deriva infatti dai mercati esteri, mentre in Italia la quota di mercato si attesta al 19%. Menarini è presente in 140 Paesi attraverso filiali, distributori e licenziatari, con 18 stabilimenti produttivi prevalentemente presenti in Europa. Gli stabilimenti italiani si trovano a Pisa, Firenze, Pomezia, L'Aquila, Lomagna e Casaletto Lodigiano.
Lucia Aleotti ha spiegato che "nella penisola arabica, negli Emirati e anche nell'America Latina, nonostante l'effetto del dollaro, vediamo numeri che sono in crescita", mentre "lo scorso anno mi ero soffermata a dire come in qualche modo la Cina avesse deluso un po' le nostre aspettative perché rispetto a una crescita che ci eravamo immaginati nel 2019-20 in realtà poi avevamo visto un rallentamento importante della crescita anche della nostra azienda", ma ora "siamo tornati a una crescita solida in Cina" e "anche altre aree del Sud-est asiatico hanno un trend molto interessante, quindi ci fanno ben sperare anche per l'anno in corso".
Nello stabilimento di Firenze "dove abbiamo la sede storica – ha annunciato Aleotti – è stato recentemente dato il via libera un nuovo investimento nel reparto fiale per la ristrutturazione e l'acquisizione di una nuova linea in asepsi, quindi con un investimento che può far sorridere, ma noi crediamo fortemente alla nostra fiorentinità, quindi anche se siamo letteralmente a 500 metri in linea d'aria dal Duomo di Firenze spingiamo per questo investimento per rendere anche questo stabilimento sempre più efficiente e al passo con i tempi. Si tratta di 14-15 milioni di euro". Una curiosità: i dipendenti del gruppo sono 17.800 di cui il 50,7% donne: per la prima volta in azienda la componente femminile supera quella maschile.