Maria Cristina Leone (nella foto) è il nuovo Business unit director Oncology di Merck Italia e assume così la guida di un’area strategica per Merck e prioritaria in termini di salute pubblica. Forte di un’esperienza decennale maturata nel settore farmaceutico, ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità presso Celgene, AstraZeneca e Novartis, lavorando in diversi ambiti terapeutici, tra cui onco-ematologia, immunologia e cardiologia.
Negli ultimi tre anni la nuova Bud Oncology ha ricoperto la carica di Bud Neurology & Immunology di Merck Italia e nel suo ruolo ha coordinato il portfolio di prodotti per la Sclerosi multipla, consolidando il posizionamento di Merck come uno dei principali punti di riferimento del settore. In qualità di Bud Oncology, sarà chiamata a valorizzare l’impegno di Merck che si articola su un portfolio di 5 indicazioni terapeutiche, nonché a promuovere un approccio basato sull’umanizzazione delle cure oncologiche e la personalizzazione dei percorsi terapeutici.
“Prendere il testimone alla guida della Bu Oncologia – dichiara Maria Cristina Leone – è insieme un privilegio e una grande responsabilità che mi darà la possibilità di contribuire alla gestione di una priorità di salute pubblica che ho sempre sentito profondamente vicina. Il 2026 si presenta già carico di sfide e opportunità significative, che intendiamo affrontare e perseguire promuovendo l’importanza di un approccio terapeutico personalizzato e basato sull’ascolto del paziente. L’obiettivo su cui concentrerò il massimo impegno sarà portare la nostra innovazione a tutti coloro che ne hanno bisogno, lavorando con passione e dedizione per migliorare la vita dei pazienti e delle loro famiglie. Insieme, possiamo fare la differenza”.
Nonostante i continui progressi in ambito oncologico, il cancro continua ad avere un impatto drammatico a livello globale, con circa 20 milioni di nuove diagnosi e 10 milioni di decessi, secondo i dati più recenti (World health organization - Who, International agency for research on cancer - Iarc). Nel 2050 si stimano oltre 35 milioni di nuovi casi, con un aumento del 77% rispetto al 2022. Circa 390.000 i nuovi casi registrati in Italia nel 2024 (I numeri del cancro 2025). Dati che dimostrano l’urgenza di rendere disponibili per i pazienti oncologici trattamenti efficaci, specialmente per i tumori difficili da trattare. Merck Serono lavora tra gli altri sui tumori testa-collo, sul tumore uroteliale della vescica, sul tumore del colon retto e del polmone.
È importante un rinnovato impegno collettivo a favore della prevenzione, della diagnosi precoce, della presa in carico tempestiva e di una assistenza “olistica” al malato oncologico. Questa visione nel 2025 ha portato Merck Italia a realizzare insieme ad alcune Associazioni di pazienti, il Manifesto per l’umanizzazione delle cure oncologiche, documento che coniuga l’impegno a rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti alla necessità di tutelare il benessere complessivo del paziente, come parte integrante del percorso terapeutico, attraverso la messa a punto di azioni specifiche e concrete, attuate grazie alla collaborazione di tutti gli attori coinvolti.