A Como la seta non è solo un prodotto, ma una cultura industriale che si tramanda da più di un secolo. Dentro questa tradizione, Mantero è una delle poche aziende che hanno saputo aprirsi rimanendo familiari e competitive allo stesso tempo. Fondata nel 1902 da Riccardo Mantero, passata attraverso quattro generazioni e guidata dal 2011 da Franco Mantero, l’impresa ha attraversato guerre, crisi e rivoluzioni del gusto, mantenendo una struttura produttiva radicata sul territorio e una clientela globale che comprende i grandi gruppi francesi e italiani e i marchi del lusso internazionali.

«L’azienda porta il nostro nome e questo amplifica il senso di responsabilità verso i collaboratori, i clienti, i fornitori, il territorio, l’ambiente, che ci guida in ogni decisione», afferma Franco Mantero, che ha guidato la crescita negli ultimi anni investendo sull’organizzazione manageriale. Proprio la governance è uno degli aspetti che più distinguono Mantero da molte imprese familiari italiane. Dal 2021 Franco Mantero ha assunto la presidenza, dando le deleghe operative a due a.d.: Simone Mercuri, con deleghe al finance, alla produzione e all’organizzazione, e Simone Taroni, al business development, alla qualità e alla sostenibilità. Una scelta lungimirante, non consueta in Italia, che ha garantito equilibrio tra direzione familiare e competenze manageriali, attirando anche l’attenzione di Chanel, partner storico dell’azienda, che lo scorso aprile ha acquisito il 35% del capitale. «È un’operazione che dà fiducia al tessile italiano e conferma la validità della nostra impostazione», ha commentato Franco Mantero. Sotto la sua guida, l’azienda ha seguito due direttrici di sviluppo: innovazione e filiera. «Anche nei momenti più difficili, come la pandemia e la crisi energetica, non abbiamo fermato gli investimenti in nuovi macchinari, materiali, tecnologia e formazione», sottolinea il presidente. Le innovazioni più recenti includono il progetto Resilk, seta rigenerata con fibre riciclate, e un reparto dedicato ai tessuti materici, realizzati con tecniche combinate di stampa digitale e lavorazione manuale. Lo sviluppo sostenibile è da anni parte integrante della strategia industriale: «L’obiettivo principale è ridurre l’uso dell’acqua nei processi e restituirla libera da agenti chimici che impattano sull’ambiente», sintetizza Mantero. Sul fronte della filiera, l’azienda ha scelto la collaborazione, stringendo alleanze con altre realtà del distretto. Insieme a Ratti, parte del gruppo Marzotto, ha investito nella società Foto Azzurra, specializzata nei supporti per la stampa serigrafica, e nella tintoria Color Como. Ha poi acquisito il 70% del maglificio Ites, in ottica di diversificazione di prodotto.
1,2 milioni
I metri di tessuto lavorati come stamperia e 600mila i metri come tessitura
500
I dipendenti che operano dal quartier generale e sito produttivo di Grandate (Co)
2.500
La superficie, in mq, occupata dall’Archivio Mantero, che raccoglie e cataloga il patrimonio creativo dell’azienda
Un controllo completo del processo produttivo

Fondata a Como nel 1902 da Riccardo Mantero, Mantero Seta è un’azienda tessile familiare con una tradizione contemporaneamente artigianale e industriale, tramandata attraverso quattro generazioni. Fin dagli anni ’40, con l’integrazione di tessitura, e ’60 con l’aggiunta di tintoria e stamperia, Mantero controlla l’intero processo produttivo dei suoi tessuti di elevata qualità. Tra l’headquarter e sito produttivo di Grandate (Co) e le filiali all’estero, l’azienda impiega oltre 500 dipendenti. Insieme a Mantero Investimenti e alle filiali estere, Mantero Seta è controllata dalla holding Mantero Finanziaria che ha come azionisti di riferimento Maurizio (Moritz) Mantero, nipote del fondatore, e i suoi tre figli Franco, Margherita, Lucia. Il consolidato dell’ultimo anno fiscale (compreso Maglificio ITES, acquisito nel 2024) è di 104.5 milioni. La seta resta il cuore del business, ma oggi accanto ai tessuti classici nella produzione dell’azienda trovano spazio cotone, cachemire, lana e materiali tecnici.