Nel mondo dell’industria mineraria e della chimica di specialità, dove le dimensioni e i capitali contano, Laviosa è una felice anomalia che resiste. Non per ostinazione, ma per metodo. Da più di un secolo, la famiglia che porta il suo nome, guida l’azienda livornese con una costanza che trascende le stagioni economiche. L’impresa è da sempre familiare e oggi il testimone è già in mano alla terza generazione: Giovanni Laviosa, chairman e ceo, affiancato dai figli Olimpia, in qualità di direttrice del Business development e Umberto, in qualità di direttore commerciale e amministratore delegato di Laviosa Logistics. È un cambio di passo che non spezza la continuità, ma la rinnova. Il tema del passaggio generazionale, in Laviosa, è un processo di adattamento continuo, dove il valore della tradizione si misura sulla capacità di aprirsi a nuovi linguaggi industriali e mercati. La famiglia ha costruito la propria leadership mantenendo salda la governance, ma accettando che ogni stirpe debba interpretare l’impresa a modo suo.

Giovanni, erede di un modello imprenditoriale fondato sulla concretezza, ha introdotto metodo e visione internazionale; i figli portano in dote l’approccio alla valorizzazione degli asset, la sensibilità ambientale, la spinta verso la continua ricerca e sviluppo e la padronanza dei nuovi strumenti digitali. Il modello funziona: nel 2024 il gruppo ha realizzato un fatturato consolidato di 137,6 milioni di euro, con un Ebitda di 21,9 milioni e un margine del 15,9%. Ma dietro i numeri c’è una filosofia precisa: investire nel lungo periodo, senza l’ossessione dei risultati trimestrali. «La gestione familiare ci permette di guardare più lontano», dice Giovanni Laviosa, «ma allo stesso tempo dobbiamo essere più veloci». È la formula dell’equilibrio: visione e agilità, radici e movimento.
La storia di Laviosa nasce nel 1922, sulle banchine del porto di Livorno, come piccola agenzia marittima per l’importazione di carbone. Negli anni Cinquanta arriva la svolta con la lavorazione delle bentoniti per fonderia, poi la diversificazione negli anni Ottanta con l’ingresso nel pet care e nel mondo degli additivi e prodotti industriali a base di bentonite. Oggi il gruppo vanta una distribuzione a livello mondiale e un ciclo integrato che unisce estrazione mineraria, lavorazione industriale e logistica.
Nelle imprese familiari, il passaggio generazionale è insieme opportunità e rischio. La continuità può irrigidirsi in conservazione, la novità può degenerare in rottura. Laviosa sembra aver trovato un equilibrio raro: ha costruito una struttura manageriale in grado di valorizzare la cultura familiare, senza chiudersi in essa. Le decisioni restano rapide perché il potere decisionale è concentrato; la visione resta ampia perché le nuove generazioni la contaminano con sensibilità globali. L’impresa familiare, quando funziona, ha un vantaggio che la finanza non può replicare: la lungimiranza e la capacità di prendere decisioni velocemente. Laviosa ne ha fatto un asset competitivo.
137,6 milioni di euro
Il volume globale d’affari dell’esercizio 2024
80
I mercati dei Paesi in cui opera, con 10 stabilimenti produttivi che lavorano la materia prima proveniente da 9 miniere di proprietà
470
Le persone che lavorano per l’azienda, da sempre considerate l’asset più importante del gruppo
Miniere e logistica, i due rami del business

Laviosa s.p.a. è la holding che controlla le partecipazioni della famiglia, focalizzata sull’estrazione, lavorazione e distribuzione di minerali industriali. L’azienda opera attraverso due principali linee di business: performance minerals, attività industriale focalizzata sull’estrazione e trasformazione di bentoniti e minerali per settori chiave come i materiali industriali ad alte prestazioni e il benessere animale (Pet Care), e la logistica, che include servizi di agenzia marittima, spedizioni, terminal portuali e logistica integrata.
Nata nel 1922 a Livorno, l’azienda è oggi un player globale attivo in oltre 80 Paesi, con 10 impianti produttivi e 9 miniere. Nel 2024, il gruppo ha raggiunto un fatturato consolidato di 137,6 milioni di euro e ha registrato un Ebitda di 21,9 milioni di euro. L’impegno per la sostenibilità e l’innovazione è un valore fondamentale, con l’obiettivo di co-creare soluzioni responsabili e sostenibili con le comunità locali e i partner. Questa strategia si riflette nella recente apertura di Laviosa Germany, volta a rafforzare la presenza in Europa nel settore Pet Care.