Per il passaggio generazionale c’è anche chi ha trasformato una storia familiare in un esempio di impresa evolutiva. È il caso di Oropan, azienda pugliese che quest’anno ha ricevuto il riconoscimento «Di padre in figlio - Il gusto di fare impresa» per la categoria «Fratelli al comando», premiando un ricambio generazionale non solo riuscito, ma guidato da una visione imprenditoriale contemporanea e sostenibile.
La storia parte nel 1956, quando Vito Forte, tredicenne, inizia a lavorare come garzone in uno dei forni medievali più antichi della città, quello della Chiesa Grande. In bicicletta trasportava le pagnotte impastate dalle massaie per cuocerle nel forno comune. Da quell’esperienza concreta nasce una cultura del lavoro fatta di dedizione, saper fare e rispetto per la comunità. Col tempo, Forte perfeziona la sua ricetta del pane di Altamura e avvia una propria attività: nel 1973 acquista il forno dove aveva mosso i primi passi e fonda la Casa del Pane, trasformando un laboratorio artigiano nel seme di una futura realtà industriale.
Nel 2008, anticipando i tempi, avvia un passaggio generazionale strutturato che coinvolge i tre figli, Lucia, Francesco e Daniele, su piani patrimoniali, organizzativi e manageriali. Oggi il fondatore è ancora presente come presidente, con delega alla ricerca e sviluppo, mantenendo vivo quel legame tra radici e innovazione che ha ispirato la crescita dell’azienda. «Mio padre ha avuto chiara la sua missione fin da subito: offrire prodotti da forno radicati nella tradizione di Altamura, con l’ambizione di diffondere la cultura gastronomica della nostra terra nel mondo», ha dichiarato Lucia Forte, amministratrice delegata. «I suoi insegnamenti ci hanno permesso di preservare l’identità del nostro pane, mantenendo intatti i sapori della tradizione e coniugandoli con l’innovazione sostenibile».
Sotto la guida di Lucia e dei suoi fratelli, Oropan ha intrapreso un percorso di managerializzazione che ha rafforzato l’organizzazione e consolidato la presenza sui mercati. La strategia si fonda su tre pilastri coerenti con il modello aziendale attuale: equilibrio tra tradizione e innovazione, unicità e valorizzazione del made in Italy, crescita e attenzione al capitale umano. Questa visione ha consentito all’azienda di competere su scala globale mantenendo una forte identità territoriale e aprendo la strada a un modo di fare impresa rigenerativo, attento alle persone e all’ambiente. Oropan non ha mai fatto ricorso a fusioni o acquisizioni: ha scelto la crescita organica, investendo in ricerca, tecnologia, responsabilità sociale e sostenibilità ambientale, trasformando valori identitari in leve competitive.
47milioni di euro
Il fatturato del 2024
17 milioni
I chili di pane prodotti ogni anno
25
I Paesi del mondo nei quali è presente Oropan con una rete di 2.400 punti vendita
Il circolo virtuoso di una crescita sostenibile
Fondata nel 1956 ad Altamura (Bari) da Vito Forte, Oropan è oggi tra i principali player italiani nella produzione e commercializzazione di pane e prodotti da forno. Impiega 180 dipendenti, produce ogni anno 17 milioni di chilogrammi di pane e registra un fatturato di 47 milioni di euro. I prodotti, realizzati con semola rimacinata di grano duro e lievito madre, raggiungono oltre 2.400 punti vendita in Italia e 25 Paesi nel mondo. Guidata da Lucia Forte assieme ai fratelli Francesco e Daniele, l’azienda integra tradizione e innovazione in un modello fondato sulla sostenibilità, sulla valorizzazione del territorio e sulla crescita delle persone. È la prima azienda alimentare italiana ad aver ottenuto la certificazione Easi per la governance sostenibile e possiede numerose certificazioni ambientali, di qualità e responsabilità sociale. L’Antitrust le ha attribuito il massimo rating di legalità, mentre Ecovadis le ha conferito la medaglia di bronzo, collocandola tra le aziende più virtuose del settore a livello internazionale in ambito Esg.