Il segreto è portare a casa non problemi, ma progetti, e vivere le sfide dell’impresa come un’occasione per costruire qualcosa di nuovo e di bello anche per la famiglia». Roberto Martone descrive così il delicato equilibrio quotidiano che vivono le aziende familiari nel gestire, all’interno degli stessi tempi e delle stesse relazioni, i rapporti tra parenti e quelli tra manager.

Fondatore cinquant’anni fa di ICR Industrie Cosmetiche Riunite, nella quale, a sua volta, integrava l’eredità dell’impresa paterna Marvin, Martone ha portato la realtà lodigiana a diventare un punto di riferimento per la profumeria internazionale d’alta gamma, con un polo produttivo di 65.000 metri quadrati coperti che produce ogni anno oltre 120 milioni di pezzi tra profumi e cosmetici per i maggiori brand della moda e del beauty.
Da qualche anno l’imprenditore, oggi presidente di ICR, è affiancato dalla figlia Ambra che, dopo esperienze all’estero in multinazionali del settore, è rientrata in azienda e ricopre il ruolo di vicepresidente. «Le recenti celebrazioni dei cinquant’anni sono state l’occasione per fermare un po’ il tempo, rendersi conto della strada percorsa, e prendere la rincorsa per proiettarsi nuovamente verso il futuro», continua Roberto Martone. «In termini di passaggio generazionale, ho cercato di replicare con le mie figlie quanto ho imparato da mio padre, invitandole a studiare e specializzarsi al di fuori dei confini dell’azienda e affidando a loro la scelta su quando e come rientrare». «Confermo», replica Ambra Martone. «Durante la mia crescita ho percepito questa libertà, ma il meraviglioso mondo della profumeria, che ho scritto nel mio nome e nel mio Dna, mi ha coinvolto e appassionato molto presto e a un certo punto della mia carriera e della mia vita ho sentito proprio il piacere e la responsabilità di unirmi a mio padre e a mia sorella Giorgia nella gestione dell’impresa di famiglia. Quando sarà il momento, vorrei replicare questo stesso esempio anche con i miei figli, sperando che il mondo delle multinazionali, così formativo e ricco di contatti, non li allontani però troppo…».

L’attitudine, insomma, è sempre quella di guardare avanti. E così è anche per ICR, che mentre celebra il mezzo secolo di successi, rinnova i propri investimenti in infrastrutture, tecnologie e capitale umano. L’ultima tranche approvata riguarda 25 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo capannone automatico per il ricevimento dei componenti, di due linee super automatiche dedicate ai lotti più importanti e per l’ampliamento dei laboratori e delle sale di produzione dei semilavorati alcolici. «L’imprenditore è visionario per definizione, pur sempre nei limiti della ragione», commenta il presidente Martone. «Questi investimenti sono la conferma che pensiamo di poter ancora crescere e che abbiamo fiducia nelle nuove generazioni». Una lezione che Ambra ha ben presente: «Prima ancora che per le sue competenze, mio padre per me resta un esempio proprio per questa attitudine ad anticipare i tempi e per questo entusiasmo che non sente il tempo».
700
Le persone che lavorano per ICR
120 milioni
I pezzi prodotti all’anno nello stabilimento di Lodi
79%
Le donne nel personale aziendale
Nella prima fabbrica oggi c’è l’unico Hotel à Parfum 5 stelle al mondo
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L’indirizzo dell’ex fabbrica milanese, che fu la prima sede di ICR, oggi è noto alla città come quello del Magna Pars, primo e unico Hotel à Parfum cinque stelle al mondo. L’edificio, in zona Tortona, è uno dei primi esempi di design post industriale a Milano e ospita 68 suite, una diversa dall’altra, tutte arredate con eccellenze artigianali e caratterizzate da una nota olfattiva diversa. Ci sono così le suite«fiorite», le «legnose», le «fruttate» o quelle ispirate alle resine. L’hotel è anche lo scrigno che custodisce l’eredità del brand Marvin, lo storico marchio cosmetico della famiglia Martone. E precisamente nel Perfume Laboratory LabSolue, una Biblioteca Olfattiva nella quale curiosare tra ingredienti ed oli essenziali, conoscere i prodotti a marchio LabSolue appunto, ma anche ritrovare il profumo della propria suite o selezionare, accompagnati da un’esperta LabTender, l’essenza preferita cercando nella propria memoria una fragranza, un’emozione, da tradurre in un eau de parfum, in un profumo d’ambiente o in una candela artigianale.