Mentre l’orologio aziendale segna l’avvicinarsi del centenario, nel 2027, SOL Group, attivo nel settore dei gas tecnici e medicinali e dell’assistenza medicale domicilio, ha supervisionato il passaggio generazionale con una metodologia strutturata che ricorda un percorso di alta formazione e che bilancia il controllo familiare con la necessità di management qualificato, mitigando le frizioni tipiche di un ricambio non pianificato.

La mossa ha garantito continuità a un colosso, sesto operatore in Europa e ottavo al mondo nel suo settore, la cui solidità poggia su 121 società controllate e 123 impianti attivi. Una struttura imponente, che le famiglie Fumagalli Romario e Annoni continuano a controllare con il 59,98% attraverso la finanziaria Gas and Technologies World B.V., gestendo così l’equilibrio tra assetto familiare e dirigenza professionale.
Il ricambio alla quarta generazione è stato quindi amministrato con meticolosità e grazie anche ad un supporto esterno. «Abbiamo deciso di istituzionalizzare il ricambio con un rigore quasi accademico, privilegiando il merito sulla semplice appartenenza familiare» spiega Aldo Fumagalli Romario, presidente di SOL s.p.a. Il processo, lungi dall’essere un’investitura automatica, è iniziato con la formazione e l’inserimento dei giovani solo dopo una valutazione approfondita. «È importante che i giovani soci delle famiglie si conoscano, lavorino insieme e che vengano formati, sia che qualcuno di loro entri a lavorare sia che resti un azionista familiare responsabile. Per questo, abbiamo avviato un ciclo di attività mirate a far emergere i talenti con le competenze idonee per le sfide future».
Il primo gruppo di giovani eredi è arrivato nel 2023 con Romualdo Annoni, oggi operativo nell’assistenza domiciliare in Germania; Valentina Bruscagli, focalizzata su sostenibilità e marketing; Michela Fumagalli Romario nel team realizzazione di nuovi stabilimenti e Giulio Lao Fumagalli Romario, responsabile di un progetto innovativo nell’assistenza domiciliare.
A maggio 2025 hanno fatto ingresso altre due figure con esperienza in multinazionali e consulenza: Caterina Annoni nelle risorse umane e Caterina Strada nel marketing medicale. Cruciale, dunque, è stabilire come si misuri l’effettivo contributo di questi eredi. Su questo, Marco Annoni, vicepresidente di SOL, è netto: «Se saranno in grado di portare questa azienda in crescita alla quinta generazione, questa sarà la misura del loro successo». Annoni sottolinea poi la differenza tra l’ottica familiare e quella speculativa. «Noi siamo legati alla strategia aziendale di lungo periodo. Siamo qui per rimanere, non per fare un investimento speculativo, quindi il successo si deve misurare in termini di decenni, non di trimestre».
7.200
La forza lavoro mondiale impiegata dal gruppo in 32 Paesi
1.610 milioni di euro
Il fatturato consolidato registrato nel 2024
123
Gli impianti produttivi e logistici che costituiscono la rete operativa mondiale
Due divisioni, gas tecnici e assistenza domiciliare, e molti business
Il gruppo SOL, fondato nel 1927 a Monza (nella foto sopra, la sede), opera in due settori prevalenti: quello della produzione, ricerca applicata e commercializzazione di gas tecnici, puri e medicinali (divisione Gas Tecnici) e quello dell’Assistenza domiciliare (tramite il marchio Vivisol), oltre ad essere attivo nelle biotecnologie e nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Quotato in Borsa Italiana dal luglio 1998, il gruppo
ha la sua sede legale in via Gerolamo Borgazzi 27, a Monza. La sua posizione è di rilievo internazionale, con un fatturato consolidato di 1.610,4 milioni di euro registrato nel 2024 e oltre 7.200 collaboratori, in 32 Paesi.