skin track
Figli che onorano i padri e le madri → VAI AL FOCUS
sponsored by
A cura della redazione di Capital

Il compito dei giovani è sbagliare. Per reinventarsi

Dal numero speciale di Capital dedicato agli imprenditori che proseguono e sviluppano il successo dei genitori: il manifesto di Marchesi Frescobaldi

11/12/2025 02:00

Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news
Il compito dei giovani è sbagliare. Per reinventarsi
Lamberto Frescobaldi

Non avere mai paura. I giovani non devono sedersi su quello che hanno ereditato, non devono essere mai paghi di niente, ma sperimentare, innovare ed essere capaci di reinventarsi quando i tempi cambiano. Nel fare c’è l’errore, ma con questo si cresce».

I vigneti di Castello Pomino
I vigneti di Castello Pomino

È un piccolo manifesto quello che il Marchese Lamberto Frescobaldi, a capo di una delle più prestigiose case vitivinicole italiane e presidente dell’Unione italiana vini, rivolge ai futuri eredi dell’azienda. Anche se al momento i giovani hanno intrapreso strade diverse, la prossima sarà la 31ª generazione della dinastia dei Frescobaldi che, dal 1300, con la produzione di vino iniziata da Berto, è indissolubilmente legata alla Toscana. «Siamo riusciti, come altri in Italia, a mantenere l’unità familiare», spiega, «ma mentre “mantenere” è qualcosa che associamo all’arretrare, noi lo abbiamo inteso nel senso di usare al meglio ciò che abbiamo ricevuto, cercando sempre di accrescere per lasciare alle nuove generazioni qualcosa in più: la parte fondiaria, il business, il capitale». Figlio di Vittorio Frescobaldi, oggi 97enne, che prese il timone dell’azienda dopo la guerra, Lamberto ha tre figli Vittorio, Leonia, Carlo e crede molto nell’esempio familiare. «Devo molto a mio padre. È stato un grande maestro, da lui ho imparato tutto sia sul campo sia per la capacità imprenditoriale. I tempi cambiano e anche i prodotti, bisogna essere vigili e avere sempre la capacità di reinventarsi». Il suo motto è dunque non accontentarsi di quello che si è ereditato, ma guardare avanti con umiltà, avendo una visione e trasformandola con le competenze in azioni concrete. Insieme ai cugini Tiziana, Diana, Stefano e Matteo, «con cui siamo sempre più uniti», il Marchese, rappresenta la generazione numero trenta, mentre dei giovani ancora nessuno è ancora entrato in azienda. «Alcuni dei ragazzi hanno anche più di 30 anni e hanno scelto strade diverse. Le nuove generazioni non devono per forza intraprendere un percorso in azienda.

{mfimage}

L’unico obbligo che auspichiamo è che restino legati a quello che rappresentiamo e siano orgogliosi di far parte di un’azienda che oggi ha oltre 900 persone nel suo organico». Le regole per il ricambio generazionale sono state definite qualche anno fa con sapienti aiuti esterni. «In altre epoche era tutto in apparenza più semplice», ricorda il presidente. «Il primogenito si assumeva l’onere di portare avanti l’azienda. Oggi, giustamente, per salvaguardare questo valore economico, culturale e umano ci siamo dati delle regole: le nuove generazioni devono avere una preparazione di studi, laurea o master che sia, e poi esperienze lavorative in altre aziende dove non sono da subito i proprietari, ma dove devono imparare a rispondere ad altri datori di lavoro, avendo quindi l’umiltà di ascoltare e di eseguire. Il lavoro è cava vizi», chiosa con umorismo toscano. «Speriamo che quello che abbiamo fatto possa essere gradito e portato avanti sempre con spirito di innovazione».

I numeri di Marchesi Frescobaldi

30

Le generazioni dei Frescobaldi alla guida dell’azienda vitivinicola

1.700

Gli ettari di vigneti distribuiti in Toscana, Friuli Venezia Giulia e Stati Uniti

160 milioni di euro

Il fatturato del 2024, con un Ebitda salito a 64 milioni e un utile netto di 35,7

Tutte le espressioni della Toscana che prendono la via dell’export

Con oltre 1.700 ettari di vigneti tra Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Stati Uniti, Marchesi Frescobaldi è una delle case vitivinicole più prestigiose del nostro paese. Viticoltori del Brunello di Montalcino, del Chianti, dell’Ornellaia, del Luce, del Pomino Vin Santo, la cui produzione è destinata prevalentemente all’export (oltre 60%), da 700 anni la famiglia porta avanti un’agricoltura e una viticoltura di qualità valorizzando la diversità e l’unicità del territorio toscano. Nel 2024 il fatturato ha superato i 160 milioni di euro crescendo ancora rispetto ai precedenti anni (+0,5%) trainato dalle vendite del mercato italiano (+5%, 67 milioni di euro), mentre c’è stato un leggero calo all’estero. L’Ebitda è salito a 64 milioni di euro (39,2% del fatturato) e l’utile netto a 35,7 milioni di euro, con una cassa netta in crescita a 57 milioni di euro.


Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza