Per il gruppo che fa capo alla famiglia Berlusconi, il passaggio di testimone tra il fondatore e i figli è avvenuto sostanzialmente in due fasi, ben distinte nel tempo fra loro. La prima conseguente alla «discesa in campo» in politica nel 1994 di Silvio Berlusconi, la seconda successiva alla sua scomparsa.
La parabola imprenditoriale dell’imprenditore che ha portato la televisione commerciale a livelli di diffusione e popolarità pari a quella pubblica basandosi sulle sole forze della raccolta pubblicitaria, non ha bisogno di descrizioni. Il gruppo da lui fondato, partendo dall’immobiliare, si è esteso nel tempo anche ad altri ambiti, dall’intermediazione finanziaria alle assicurazioni, dalla grande distribuzione, all’editoria, al calcio. La holding che racchiudeva sotto di sé queste attività si chiamava Fininvest già quando è nata, nel 1975. Vent’anni dopo, la decisione di entrare in politica porta Berlusconi a lasciare tutte le cariche sociali nelle sue imprese, rimanendone solo proprietario. Nel 1996 il primo passaggio di consegne: la figlia Marina viene nominata vicepresidente di Fininvest, che poi presiederà dal 2005. Il secondo passaggio avviene nel ramo televisivo del gruppo, Mediaset (ora MFE -MediaForEurope): dopo una carriera iniziata nell’area marketing di Publitalia nel 1992 il secondogenito Pier Silvio è nominato vicepresidente e a.d. nel 2015. Gli altri tre figli, Barbara, Eleonora e Luigi, da tempo si occupano invece di private equity attraverso la piattaforma di investimenti H14.

La successione dei cinque eredi è stata gestita con unità e serenità: a poco più di due mesi dalla lettura del testamento, gli stessi hanno accettato senza riserve le ultime volontà del padre, che hanno permesso di suddividere un patrimonio complesso, senza frizioni e nel segno della continuità. Nella sostanza, l’intero impero, a partire da Fininvest, è stato spartito in proporzioni 52%-48%: la prima quota, divisa ugualmente, fa capo a Marina e Pier Silvio, la seconda a Barbara, Eleonora e Luigi (in parti uguali). In base agli accordi, le decisioni ordinarie e straordinarie sono prese a maggioranza semplice. L’intesa su questo punto è fondamentale e cementa una governance per la quale chi governa, decide. Chi gestisce ha un vincolo: distribuire ai soci almeno il 50% degli utili ogni anno.

Oggi il gruppo è governato da Marina e Pier Silvio che il 13 gennaio di quest’anno hanno rinnovato un patto parasociale della durata di tre anni, che disciplina «l’esercizio congiunto dell’influenza dominante su Fininvest e, a cascata, sulle società controllate», su tutte le tre aziende quotate: MFE, Mondadori e Banca Mediolanum. La holding Fininvest dalla scomparsa di Silvio Berlusconi ha raddoppiato il suo valore, passando da un Nav di circa 3 miliardi all’attuale di 6 miliardi di euro.
3,98 miliardi di euro
I ricavi del gruppo nel 2024, in crescita del 3% rispetto al 2023
280,7 milioni
Il risultato operativo positivo del 2024, in crescita del 5,5% rispetto all’anno scorso
263,5 milioni
Il risultato netto del gruppo nel 2024, un incremento del 4,2% sull’esercizio precedente
Un gruppo leader nelle tv, editoria e risparmio gestito

Fininvest è considerata una delle più grandi capogruppo italiane ed europee, con un patrimonio netto a bilancio di 4,94 miliardi di euro al 31 dicembre 2024. Con un fatturato di 4 miliardi di euro e oltre 17mila dipendenti, il gruppo Fininvest è una delle principali realtà imprenditoriali italiane. Fondato nel 1975 da Silvio Berlusconi, è tra i grandi protagonisti della comunicazione e dell’intrattenimento, settori sui quali dalla metà degli anni Novanta ha progressivamente e costantemente concentrato il proprio impegno. La holding Fininvest detiene partecipazioni in MFE-MediaForEurope (33,4% del capitale e 46,29% di voti), il maggiore polo televisivo e radiofonico paneuropeo presente in Italia, Spagna, Germania, Austria e Svizzera; nel gruppo Mondadori (53,3%) e in Banca Mediolanum (30,3%), uno dei principali player del risparmio gestito in Italia e in Europa. La holding è proprietaria inoltre del Manzoni, storico teatro di Milano.