Il settore della finanza agevolata in Italia sta attraversando una fase di cambiamenti senza precedenti. Tre grandi direttrici stanno ridisegnando il panorama: la Legge di Bilancio 2026, che ha abolito Transizione 4.0 e 5.0 per riportare l'Iperammortamento con aliquote fino al 180 per cento, il nuovo Codice degli Incentivi che digitalizza e semplifica l'accesso ai fondi pubblici, e il Bilancio europeo 2028-2034 che porta nuove risorse per la competitività. Questi cambiamenti stanno già producendo effetti concreti sul mercato, coinvolgendo imprese, professionisti e consulenti.
La manovra da 22 miliardi di euro prevista dalla Legge di Bilancio 2026 segna una svolta significativa nelle politiche di sostegno alle imprese. La principale novità riguarda l'abolizione dei piani Transizione 4.0 e 5.0, sostituiti dal ritorno dell'Iperammortamento in una nuova veste. La misura, valida per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, prevede aliquote di maggiorazione fino al 180 per cento.
A supporto di questa misura, è stato istituito un fondo da 1,3 miliardi di euro destinato a incrementare le risorse per il credito d'imposta Industria 4.0. La legge prevede inoltre il rifinanziamento del credito d'imposta nella ZES unica Mezzogiorno e nelle Zone Logistiche Semplificate, oltre a misure come i contratti di sviluppo e la Nuova Sabatini per le PMI. Questo nuovo assetto consente alle imprese una maggiore pianificazione degli investimenti con un orizzonte temporale più definito.
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo Codice degli Incentivi, composto da 28 articoli organizzati in cinque Capi che disciplinano l'intero ciclo di vita degli incentivi. L'obiettivo dichiarato è superare decenni di frammentazione normativa, introducendo principi di digitalizzazione, semplificazione e trasparenza. Il Codice rappresenta una vera rivoluzione che promette di rendere il quadro regolatorio più prevedibile.
Tra le innovazioni principali spicca il bando-tipo, strumento destinato a uniformare requisiti, criteri, modalità di accesso, istruttoria e rendicontazione. La riforma rende obbligatori processi digitali affidati a piattaforme interoperabili: il sistema "Incentivi Italia", composto da Incentivi.gov.it e dal Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, diventerà il punto di accesso unico. Il Codice introduce inoltre un meccanismo di programmazione triennale obbligatoria per le amministrazioni e istituisce il Tavolo Permanente degli Incentivi presso il Ministero delle Imprese per coordinare le diverse amministrazioni.
Il Bilancio europeo 2028-2034 prevede uno stanziamento complessivo di oltre 1.800 miliardi di euro, anche se in rapporto al reddito nazionale lordo la percentuale si attesta all'1,26 per cento, in lieve crescita rispetto all'1,12 per cento del periodo precedente. La vera novità sta nella distribuzione delle risorse: i fondi per politica agricola comune e coesione vengono ridimensionati dal 70 al 45 per cento del bilancio totale.
A fronte di questo ridimensionamento, si registra un forte innalzamento della spesa per competitività e nuove politiche europee, con un fondo apposito di 410 miliardi di euro: 175 miliardi per il programma Horizon, 130 miliardi per difesa e spazio, 67 miliardi per la decarbonizzazione. Queste risorse, sebbene inferiori agli 800 miliardi stimati come necessari dal rapporto Draghi, rappresentano comunque un incremento significativo rispetto al passato e offrono nuove opportunità alle imprese italiane.
Questi cambiamenti stanno portando anche un riassetto del mercato dei servizi legati alla finanza agevolata, in particolare quelli per la consulenza. Tra le aziende alla guida di questo cambiamento del mercato c'è Golden Group, realtà di consulenza attiva da 30 anni e impegnata nel monitoraggio di bandi a livello nazionale e internazionale. Come riferisce ItaliaOggi, per rispondere alle nuove necessità del mercato, la società bolognese avrebbe recentemente lanciato Mosaico: un ecosistema integrato dove tecnologia ed esperienza umana si combinerebbero per semplificare l'accesso alla finanza agevolata.
Questo vento di rinnovamento sta rapidamente travolgendo tutto il settore della consulenza per la finanza agevolata. Un fattore indicativo di come l'accesso ai fondi pubblici sarà ulteriormente facilitato, visto che anche le aziende di consulenza stanno abbattendo i costi di ingresso per le imprese.
Questa scelta è anche una necessità, ovvero quella di andare incontro al cambiamento dettato dalla digitalizzazione degli incentivi voluta con il nuovo Codice, che digitalizzando e uniformando l’intero sistema, rischia di affondare tutti quei modelli di modelli di business che non si adatteranno ad un paradigma in cui l’accesso ai contributi segue una logica di pianificazione con iter di controllo rigorosi.
I cambiamenti in corso convergono verso un sistema più efficiente, digitale e trasparente. Le imprese italiane dovranno adattarsi rapidamente ai nuovi requisiti digitali e alle procedure standardizzate introdotte dal Codice degli Incentivi, mentre potranno beneficiare di una maggiore prevedibilità nella pianificazione degli investimenti grazie all'Iperammortamento e ai fondi europei per la competitività.
Il periodo 2026-2028 si configura come una finestra strategica per le imprese che vogliono investire in trasformazione tecnologica e digitale, potendo contare su un quadro normativo più stabile e su risorse significative sia nazionali che europee. La sfida sarà saper cogliere queste opportunità dotandosi degli strumenti e delle competenze adeguate.