La passione per la pasticceria è sempre stata radicata nel mio essere». Una forza motrice che ha spinto il Cavaliere del Lavoro Nicola Fiasconaro a diventare il re dei panettoni di Sicilia e il cuore di un’azienda che dal borgo medioevale di Castelbuono, alle porte di Palermo, oggi esporta i propri prodotti dolciari in 65 Paesi nel mondo.
La storia di Fiasconaro inizia nel 1953 nel bar-pasticceria di Mario, padre di Nicola, al 10 di piazza Margherita, una fontana Cinquecentesca e le Madonie come cornice. «Mentre nascevo, lui sfornava paste di mandorla e bignè nei 40 metri quadrati del suo laboratorio al piano terra», racconta il cavaliere. La folgorazione sulla via del panettone è avvenuta mentre frequentava un corso all’Istituto superiore di Arti culinarie Boscolo-Etoile, a Chioggia Sottomarina, in provincia di Venezia, mentre «il maestro Teresio Busnelli rivelava i segreti della fermentazione naturale di una pallina di pasta madre», ricorda. «Dissi a mio padre che avremmo dovuto produrre un panettone con le materie prime siciliane: arance, mandorle, pistacchi, uvetta aromatizzata al Marsala...».

Realizzare un dolce tipico del Nord con un gusto siciliano e venderlo fuori dall’isola poteva apparire un’impresa titanica. «Ma noi amiamo le sfide», afferma con un sorriso. «Li abbiamo fatti con la manna, materia prima delle Madonie. La gente ha capito che era il sapore autentico del Sud». I duemila panettoni del primo anno sono diventati 10mila nel secondo e la piccola attività si è trasformata in una realtà imprenditoriale, che produce circa 15mila chilogrammi di panettoni al giorno durante la stagione natalizia, ed è saldamente nelle mani della famiglia: Nicola, pluripremiato primo pasticciere, è affiancato dai fratelli Fausto, responsabile dello showroom, e Martino, a capo dell’amministrazione. Negli anni, sono arrivate le partnership, come quella iconica con Dolce&Gabbana. «Le latte, decorate a mano, sono delle opere d’arte e fanno il giro del pianeta. Dentro racchiudono il cuore della Sicilia, il nostro panettone». E gli eventi da ricordare: le colombe donate a tre Pontefici, i dolci serviti al Presidente cinese Xi Jinping e al Christmas Party della Casa Bianca con Joe Biden…
L’azienda madonita ha chiuso il 2024 con 33 milioni di euro di fatturato, in crescita rispetto all’anno precedente, con l’export che vale il 34% del giro d’affari complessivo. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato estero, con una quota pari al 13% delle vendite totali, seguiti da Spagna (12,5%), Svizzera (12%) e Francia (10,5%). Significativa la crescita nei mercati asiatici, che continua in modo costante e promettente. «L’obiettivo è di proseguire il percorso di internazionalizzazione, integrando visione manageriale e identità artigianale, puntando su tracciabilità, filiere locali e qualità delle materie prime».
La terza generazione è già in azienda con Mario, pastry chef e responsabile produzione, e Agata, brand manager, figli di Nicola, e Agata, sales manager, e Santina, hr manager, figlie di Martino. A Nicola e Mario si deve l’ultima creazione Fiasconaro Ypsigro (a sinistra), dall’antico nome di Castelbuono, panettone con gelsi e cioccolato al latte che unisce memoria del territorio e innovazione del gusto.
1953
L’anno della fondazione dell’azienda, a Castelbuono, alle porte di Palermo
33milioni di euro
Il fatturato del 2024, con l’export che vale il 34% del giro d’affari complessivo
15 mila
I chilogrammi di panettoni prodotti al giorno durante la stagione natalizia
Dal panettone che volò sullo shuttle alle vetrine di SoHo
La data del 16 ottobre per il taglio del nastro rosso, alla presenza del Console Generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele, non era casuale: Fiasconaro ha scelto la settimana dell’anno che ricorda Cristoforo Colombo per inaugurare il suo primo temporary flagship a New York al 422 di West Broadway, nel cuore di SoHo, e celebrare i 72 anni di storia aziendale. Accanto ai fratelli Nicola e Fausto c’erano anche Agata e Mario Fiasconaro, terza generazione. Tra gli ospiti, l’astronauta Luca Parmitano dell’Agenzia spaziale europea, a ricordare che il panettone siciliano aveva raggiunto lo spazio nel 2007 con l’astronauta Paolo Nespoli a bordo dello Space Shuttle Discovery della Nasa. «Questa operazione segna una nuova fase nel nostro percorso di internazionalizzazione e riflette la crescita del marchio negli Usa, che rappresenta il nostro principale mercato estero», dichiara la brand manager Agata Fiasconaro. Lo store resterà aperto fino al 15 gennaio 2026.