La realtà Fratelli Fantini inizia nel 1947 e comincia a diventare una piccola azienda del settore rubinetteria nel 1951, con la produzione che si sviluppa velocemente, caratterizzandosi sin dall’inizio per la qualità: i due fratelli Giovanni e Fino realizzano prodotti fatti bene e originali rispetto a quanto disponibile a quel tempo. L’obiettivo era cromare con un po’ più di spessore, pulire con un po’ più di attenzione, fare lavorazioni meccaniche con cura. Giovanni Fantini, il fratello maggiore, è la figura sotto la cui ala sono cresciuti tutti in azienda: imprenditore pacato, equilibrato, un rifugio presso il quale ritrovare conforto, idee e coraggio. Il fratello Fino, molto in gamba sotto il profilo meccanico, aveva un acume straordinario per l’ingegnerizzazione ed era capace di smontare e montare i macchinari meglio di chi li produceva.

La famiglia e l’azienda Fantini sono da sempre profondamente radicate a Pella, sulle sponde del lago d’Orta, un piccolo borgo dove l’acqua è protagonista, soggetto dominante nella tradizione, nella saggezza popolare e nella fantasia. Di acqua e di lago è costituita la storia dei Fantini, una vicenda umana e industriale che ha mantenuto un legame indissolubile con la bellezza della natura e i valori originari dei fondatori, ancora oggi presenti nella seconda generazione di famiglia rappresentata da Daniela Fantini, attuale amministratore delegato.

Il mosaico complesso che delinea l’identità dell’azienda Fantini e la sua unicità nel panorama internazionale si arricchisce negli anni Settanta, quando l’euforia del design spinge la creatività: nel 1977 Paolo Pedrizzetti e Davide Mercatali, giovani e brillanti architetti, progettano insieme una serie di rubinetti insoliti, dall’aspetto ludico, come dichiara già il nome «I Balocchi». Nasce così una collezione coloratissima e con forme pop, una vera rivoluzione che rompe con la tradizione passata e cambia la figura del rubinetto come accessorio funzionale e senza identità, facendone il protagonista dell’ambiente bagno. Grazie alla voglia di sperimentare e alla collaborazione con designer noti a livello internazionale, Fantini trova nella progettazione prodotti il motore della propria attività, investendo allo stesso tempo energie e risorse sul prodotto come fattore principale di identità e comunicazione, un atteggiamento che colloca Fantini tra le Fabbriche del Design italiano. L’acqua resta il fil rouge che permea tutto il fare dell’azienda, nella quotidianità, nel design e nelle architetture, creando un dialogo continuo tra tutti gli elementi del contesto, tra cui il progetto della Fabbrica sul lago e di casa Fantini Boutique Hotel 5 stelle, entrambi interventi a cura dell’architetto Piero Lissoni. «Abbiamo realizzato un sogno», conclude Daniela Fantini, «quello di integrare con armonia e in perfetto equilibrio la presenza dell’industria nell’ambiente. Oggi, il nostro headquarters fronte lago è riconosciuto come esempio innovativo della possibile felice presenza di una realtà industriale nel paesaggio naturale».
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??????Nato nel 2012, in Burundi, nell’area di Masango, il programma «100 Fontane Fantini for Africa» ha l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita della popolazione nell’immediato e aprire prospettive per un futuro migliore. Nell’area Fantini ha già realizzato un acquedotto che fornisce 25mila persone e la scuola di Bujumbura, mentre è in corso la costruzione di nuove camere pediatriche per l’ospedale locale.
Un headquarter d’autore per integrare industria e natura
L’azienda Fantini ha una location straordinaria, sulle sponde del lago d’Orta, a Pella (No). Una posizione speciale e unica, nella quale mantenere l’equilibrio tra la presenza dell’industria e la natura circostante è una sfida difficile. Il progetto di risistemazione e ampliamento dell’azienda, molto complesso e delicato, è stato per questo affidato all’architetto Piero Lissoni che ha firmato un intervento eccezionale, un esempio brillante e innovativo della felice integrazione degli edifici industriali nel paesaggio naturale. Presupposto del progetto, lo spostamento di alcune funzioni produttive all’esterno che hanno determinato una nuova organizzazione del processo produttivo e della gestione dell’azienda. Alla base del concept architettonico, la valorizzazione del fronte lago, dove sono state collocate alcune funzioni strategiche (uffici e showroom) che dialogano sinergicamente con il luogo con grandi superfici vetrate, attraverso le quali esterno e interno si fondono senza soluzione di continuità.