Di generazione in generazione, con indipendenza, coraggio e visione, è stata scritta la storia di ERG dalle tre generazioni della famiglia Garrone che, fino ad ora, si sono avvicendate alla guida della società, conducendola per mano nella sua trasformazione.
Nata nel 1938 dall’iniziativa di Edoardo Garrone, come azienda che operava nel commercio di prodotti derivati ??dalla lavorazione del petrolio ERG, che sta per Edoardo Raffinerie Garrone, ha saputo vivere un primo cambiamento di pelle sotto la guida di Riccardo, figlio del fondatore, che ha trasformato la società genovese nel primo gruppo petrolifero italiano. Sotto la sua guida è stata costruita la raffineria Isab, in Sicilia, e nel 2000 Isab Energy, primo impianto italiano di gassificazione dei residui di raffinazione per la produzione di energia elettrica.
Un seme, questo, che è stato portato a frutto dalla generazione successiva della famiglia, che si è avviata a guidare l’azienda fra il 2002 e il 2003 con l’ingresso dei figli di Riccardo. Uno, Alessandro, nel ruolo di amministratore delegato, l’altro, Edoardo, come presidente. «Energia» è la parola chiave dell’evoluzione aziendale. A partire dal 2008, infatti, il gruppo ha riconvertito il proprio business disinvestendo circa 4 miliardi dal settore petrolifero, processo nel corso del quale ha ceduto i propri asset della raffinazione a Lukoil. I proventi, nel complesso, sono stati investiti nelle energie rinnovabili, con un occhio particolare a quelle derivanti da fonte eolica, di cui ERG è il primo produttore italiano, con 1,5GW di capacità installata.

Il tutto all’interno di un portafoglio di potenza complessiva pari a quasi 4GW, che comprende anche solare e accumulo di batterie.
Questo percorso è stato seguito mantenendo l’identità del gruppo e l’attenzione alle nuove generazioni, «che vanno coinvolte con una governance trasparente, che separi proprietà e gestione», ha dichiarato Edoardo Garrone al Corriere della Sera quando l’azienda ha ricevuto il premio Falck 2025 come «Migliore impresa familiare» da Aidaf.
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E nel futuro che piega prenderà ERG? Da un lato, la società ha delineato una strategia di crescita volta a massimizzare il valore degli investimenti raggiungendo 4,2 GW di capacità rinnovabile installata al 2026, con un miliardo di investimenti, dall’altro strizza l’occhio ai nuovi livelli senza imporre loro l’ingresso in azienda. «Abbiamo lavorato per un anno a un progetto per la quarta generazione e prima dell’estate abbiamo firmato un patto di famiglia sulla condivisione dei nostri valori. Vogliamo rendere i giovani responsabili, anche se non sono coinvolti nella gestione», ha aggiunto Garrone ricordando come nel board di Garmon, società mediante la quale la famiglia controlla ERG e la subholding di investimento industriale San Quirico, siedano esclusivamente membri della famiglia, a tutela del patrimonio dei valori del gruppo. «La proprietà indirizza la strategia, e il management ha la responsabilità di gestire piani e investimenti. Garmon ha anche un altro compito: gestire attraverso il Consiglio di Famiglia la formazione delle nuove generazioni» perché continua a ispirare il cambiamento e dare energia al futuro.
1,5
I GW di capacità installata eolica in Italia che fanno di ERG il primo produttore eolico del Paese
535 milioni di euro
Il margine operativo lordo registrato nel 2024
1,3%
La quota sul totale dei ricavi restituita nel 2024 alle comunità locali
Alleanze, fonti green e realtà locali le linee guida dello sviluppo
Un portafoglio di asset rinnovabili di 3,962 MW, tra eolico, solare e storage, in nove Paesi europei oltre agli Stati Uniti, in cui ERG ha investito insieme ad Apex Energy. La sostenibilità è al centro della strategia del gruppo che conferma l’obiettivo NetZero al 2040, così come la forte attenzione ai territori in cui opera, come dimostra nel piano ESG, con l’obiettivo 1% for Community: nel 2024 il gruppo ha restituito l’1,3% dei ricavi totali alle comunità locali. Dal punto di vista del business, l’obiettivo dichiarato dell’azienda è raggiungere 4,2 GW di capacità rinnovabile installata al 2026, attraverso una crescita selettiva volta a massimizzare il valore degli investimenti attraverso principalmente Repowering degli impianti eolici, crescita organica e storage. «L’altra leva per crescere sono le alleanze, se ben strutturate con patti parasociali sono un motore straordinario.
La nostra storia lo conferma», ha dichiarato Edoardo Garrone, presidente di ERG, in un’intervista.