Il 2024 è stato un anno sfidante, ma anche generativo. Ha segnato una fase importante di maturazione del nostro percorso: ci siamo posti nuove domande, abbiamo dato concretezza a valori già radicati, abbiamo tracciato direzioni chiare per il futuro», ha detto Cristina Crotti, presidente del gruppo Enercom, presentando il Bilancio di sostenibilità. «E lo abbiamo fatto con l’energia che nasce da ciò che ci definisce: la vicinanza ai territori, l’ascolto delle persone, la volontà di innovare con responsabilità». Ed è su queste basi che prende forma il Piano strategico 2025-2030, con l’obiettivo «di garantire una crescita responsabile e contribuire a una transizione energetica sicura, inclusiva e sostenibile per il pianeta e tutti coloro che lo abitano». Il gruppo continua a crescere nella produzione di energia da fonti rinnovabili ed entro la fine di quest’anno raggiungerà i 28 MegaWatt di potenza installata. Un risultato concreto, che deriva dalle sette centrali idroelettriche attive in provincia di Bergamo e dall’ampliamento delle infrastrutture per la produzione di energia solare, per esempio attraverso i nuovi impianti fotovoltaici attivati ??a Bianzè (Vercelli) e in via di completamento a San Gervasio (Brescia).
Cristina Crotti, laurea in Mercati e intermediari finanziari in Bocconi, aveva 23 anni quando è arrivata in azienda per affiancare il padre, Domenico, fondatore negli anni Cinquanta dell’utility lombarda. «Mio padre ha voluto che entrassi in azienda partendo dal livello più basso, come centralinista, e assumessi a poco a poco responsabilità sempre maggiori», continua l’imprenditrice. «È stato un tirocinio utilissimo, seppur breve, e gestito in modo intelligente: mio papà mi seguiva, lasciava che mi esprimessi e infine che decidessi. È un atteggiamento che ho fatto mio anche dopo che lui è mancato, quando mi sono trovata ad avere la guida della società e avevo bisogno di farmi accettare prima di tutto all’interno», continua. «Quando mi trovo in contesti di questo tipo, adotto la stessa tattica di allora: osservo, e quando mi sembra il momento giusto, esprimo la mia opinione. Mi sono resa conto che questo modo di pormi genera fiducia nelle controparti e negli interlocutori; se sei in grado di argomentare è più facile essere considerata per quello che dici e non per chi sei ed essere rispettata di conseguenza. Pe me è stato fondamentale riuscire in questo obiettivo. La nostra era una realtà familiare poco managerializzata, e ho dovuto iniziare un percorso di strutturazione che integrasse le forze interne con nuove professionalità e che ha portato alla costruzione del gruppo Enercom che conosciamo oggi».
303,2 milioni di euro
Il valore della produzione registrata nel 2024
7
Le centrali idroelettriche per l’energia da fonti rinnovabili in provincia di Bergamo, a cui si aggiungono impianti fotovoltaici in Lombardia, Piemonte e Sicilia
450
I dipendenti del gruppo
Dalla nuova sede di Cremosano l’onda verde conquista il territorio

Un passaggio simbolico nella storia di Enercom avviene nel 2023, con l’inaugurazione della nuova sede operativa a Cremosano (Cr): un ex stabilimento industriale riconvertito secondo criteri di architettura sostenibile, che unisce efficienza energetica, materiali naturali e benessere degli spazi di lavoro, diventato anche la sede della EnerCER, la prima Comunità Energetica Rinnovabile del territorio cremasco, nata su iniziativa dei dipendenti e riconosciuta dal GSE: 23 soci, 130mila kWh di energia condivisa ogni anno. Nel 2024, Enercom Energia acquisisce Solarfast Service, società specializzata nella realizzazione e manutenzione di impianti fotovoltaici, ampliando l’offerta di soluzioni per la transizione energetica. Oggi il gruppo ha un valore della produzione di 303,2 milioni di euro (2024), opera in Lombardia, Veneto e Piemonte, con attività che spaziano dalla produzione di energia da fonti rinnovabili alla vendita di energia, gas e servizi di efficienza energetica, dalla distribuzione del gas alla realizzazione di infrastrutture elettriche.