Era già tutto previsto... recitava una vecchia canzone di Riccardo Cocciante. Era già tutto previsto si dirà quando la prossima, terza, generazione dei Benetton siederà nel consiglio di amministrazione della holding di famiglia, Edizione. Tutto messo per iscritto nella nuova governance implementata a partire dall’assemblea del 26 giugno 2024.
Oggi la holding della famiglia Benetton vede nel Consiglio di amministrazione un rappresentante per ognuno dei quattro rami facenti capo ai quattro fratelli (Luciano, Gilberto, Giuliana e Carlo) che fondarono l’azienda di abbigliamento nel 1965, per un totale di 14 componenti della seconda generazione. Nel cda siedono alla presidenza Alessandro, secondogenito di Luciano, accanto a lui Christian, figlio di Carlo, Carlo Bertagnin Benetton, figlio di Giuliana, ed Ermanno Boffa, marito di Sabrina Benetton, figlia di Gilberto.

La crescita e la popolarità del gruppo di abbigliamento Benetton è stata tale nell’ultimo quarto dello scorso millennio, da portare il nome nel ristretto gruppo dei brand internazionali più famosi al mondo, grazie anche ai titoli mondiali vinti in Formula uno e alla comunicazione innovativa di Oliviero Toscani. Oggi però l’abbigliamento è solo uno dei vari settori in cui sono dispiegate le attività di Edizione, tra infrastrutture di trasporto (Mundys) e digitali (Cellnex), ristorazione e travel retail (Avolta) e investimenti nei settori immobiliare, agricolo e finanziario.
L’attuale assetto della holding risale formalmente al 2022 e nel libro «Mai fermi. Otto punti fissi per la tua traiettoria», Alessandro Benetton, personalità dotata di particolare carisma, svela il retroscena della riunione riservata da cui tale assetto è originato, quella in cui i cugini gli chiedono di prendere la guida di Edizione, per traghettare il gruppo in una fase di rinnovamento.
E subito dopo arriva la nuova governance, che stabilisce i requisiti in generale per tutti i membri del cda e in particolare per i rappresentanti della terza generazione. «Questi ultimi», si legge nel documento, «devono per esempio aver completato, con esito positivo, un corso di studi post-universitario (master o Phd) in una materia economica, ingegneristica o giuridica o nell’ambito delle relazioni internazionali presso un istituto universitario di prestigio e qualità di chiara fama; aver conseguito una esperienza lavorativa o professionale in contesti indipendenti rispetto al nucleo famigliare e a società controllate e/o partecipate da soggetti appartenenti al medesimo, per almeno cinque anni nel settore investment banking, corporate finance, strategic advisory, private equity, oppure in uno dei settori in cui operano le principali società partecipate di Edizione».
14,3 miliardi di euro
Il Net asset value a settembre 2025, al netto delle distribuzioni e degli immobili trasferiti direttamente ai soci
8,71%
L’Irr (tasso di rendimento interno) prodotto in cinque anni dalla holding. Escludendo Benetton Group, l’Irr del periodo sarebbe pari al 10,53%
100mila
Gli occupati totali del gruppo nell’ultimo triennio, con una quota di manager donne che si attesta a circa un terzo del personale dirigente
Quote paritarie per ognuno dei quattro rami familiari
Edizione è una delle principali holding di investimento in Europa, con un fatturato di oltre 10 miliardi di euro nel 2024. La holding è controllata interamente dalla famiglia Benetton, con una quota paritaria (25%) per ognuno dei quattro rami familiari. A Edizione fanno capo le principali partecipazioni, dalle concessioni autostradali all’abbigliamento, dalla ristorazione veloce alle infrastrutture digitali, fino al settore immobiliare e agricolo. È l’azionista di maggioranza di Mundys (ex Atlantia), a cui fanno capo Abertis, Telepass e Aeroporti di Roma, ed è l’azionista di riferimento di Avolta (che possiede Autogrill), oltre a possedere interamente Benetton Group. Ha anche partecipazioni rilevanti in Assicurazioni Generali, Mediobanca e Cellnex Telecom. Edizione ha inoltre annunciato di recente l’avvio di un importante progetto dedicato all’asset management, con l’ambizione di gestire 10-15 miliardi di euro di masse entro i prossimi 4 -5 anni.