skin track

NATIVE CONTENT - Salute & Benessere

Diabete e buoni propositi, a gennaio vince la ripartenza ‘slow’

I consigli degli esperti della Società italiana di diabetologia per iniziare l’anno col piede giusto. Dopo le feste niente ‘reset punitivi’: la ripartenza deve essere graduale, realistica e scientifica

di Andrea Claudio Costa
12/01/2026 14:38

Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news
Diabete e buoni propositi, a gennaio vince la ripartenza ‘slow’

Gennaio è da sempre il mese dei buoni propositi. Le agende cartacee o elettroniche fioriscono di buone intenzioni salutari, fatte di diete ‘miracolose’, palestra a oltranza, percorsi detox e ripartenze ‘col turbo’, nel tentativo di annullare, o solo di esorcizzare, gli eccessi delle feste. Ma per chi convive con il diabete – o è a rischio di svilupparlo – questi propositi possono trasformarsi facilmente in false partenze o in vere trappole.

A lanciare un avvertimento deciso è la Società Italiana di Diabetologia: non è il momento delle soluzioni drastiche, ma dei cambiamenti ragionevoli e graduali che funzionano davvero, perché possono arrivare fino al prossimo dicembre.

“Le diete lampo, i digiuni improvvisati e i programmi ‘tutto o niente’ non solo sono difficili da seguire, ma possono risultare controproducenti, se non pericolosi, per il controllo della glicemia. Dopo le vacanze natalizie - spiega la professoressa Raffaella Buzzetti (nella foto), presidente della Società italiana di diabetologia – il corpo non ha bisogno di punizioni, ma di ritrovare il suo equilibrio. L’obiettivo non è tanto quello di ‘rimediare’ agli eccessi in pochi giorni, ma di tornare gradualmente ad una routine sostenibile, fatta di pasti regolari, scelte alimentari consapevoli e movimento quotidiano”.

Uno dei falsi miti più diffusi di inizio anno è che sia necessario stravolgere tutto e adottare soluzioni drastiche e punitive per ottenere risultati clamorosi. “In realtà – prosegue l’esperta – piccoli cambiamenti ripetuti nel tempo – come evitare le bevande dolci, cucinare più spesso a casa, muoversi un po’ di più ogni giorno – hanno un impatto molto più consistente sul controllo glicemico, rispetto a qualsiasi dieta drastica. 

Anche l’attività fisica va incorporata nella routine quotidiana senza esagerare: non è necessario iscriversi subito in palestra e seguire a tappeto tutte le lezioni per una settimana per poi mollare dopo pochi giorni; può essere molto più utile nel lungo periodo imporsi di camminare di più e stare meno seduti ogni giorno”. Gennaio è anche il momento giusto per ripensare il rapporto con l’alcol.

“Dopo settimane di brindisi è arrivato il momento di ridurre il consumo, virando su alternative analcoliche. Evitare l’alcol, oltre a far bene alla salute in generale – spiega la professoressa Buzzetti – aiuta a migliorare il controllo glicemico, riduce il rischio di ipoglicemie e aumenta la sicurezza, soprattutto in chi assume farmaci o insulina. Vediamola in positivo: non si tratta di una rinuncia, ma della scelta di proteggerci”.

Un altro grande classico del ‘down’ dopo-vacanziero, è quello dei sensi di colpa, che a gennaio colpiscono soprattutto a tavola. “Colpevolizzarsi per ciò che si è mangiato durante le feste – spiega la professoressa Buzzetti - non aiuta né la salute fisica né tanto meno quella mentale. Al contrario, un approccio più gentile verso noi stessi (anche non necessariamente ‘indulgente’) e porsi obiettivi realistici favorisce l’aderenza alle terapie, migliora il nostro rapporto con il cibo e rende più facile mantenere le buone abitudini nel lungo periodo”.

Tra i buoni propositi per il nuovo anno, ce n’è uno davvero fondamentale: l’aderenza alle terapie. “Assumere correttamente i farmaci, rispettare i tempi e le modalità prescritte dal medico e non sospendere mai le cure di propria iniziativa ha un impatto sulla salute decisamente maggiore di qualsiasi dieta alla moda – sottolinea la presidente Sid – È un obiettivo da mettere in agenda a gennaio”.

Il nuovo anno, insomma, al netto dei buoni propositi, può essere davvero un’occasione di cambiamento, ma solo se si abbandona la logica del ‘tutto e subito’. “Per chi convive con il diabete (e non solo) – conclude la professoressa Buzzetti – il miglior buon proposito non è inseguire la perfezione, ma costruire giorno dopo giorno un equilibrio possibile e realistico, basato su scelte concrete, suggerite dal proprio medico, ponendosi obiettivi ragionevoli. Le scorciatoie non funzionano e, in alcuni casi, possono rivelarsi pericolose”.


Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza