Il passaggio generazionale è un momento delicato in ogni realtà imprenditoriale. Cosberg, riferimento per la meccatronica e l’automazione fondato nel 1982 da Gianluigi Viscardi, lo ha vissuto come momento per rafforzare gli equilibri, valorizzare l’eredità e delineare nuovi orizzonti. Il fondatore lascia il testimone ai figli Michele e Paolo. Michele, nominato ceo nel 2022, racconta come il suo percorso in azienda sia stato una scalata lenta e consapevole, attraversando ogni area produttiva. La leadership, qui, non si conquista a tavolino, ma attraverso sfide quotidiane e graduali, affrontando la responsabilità di rappresentare non solo un bilancio, ma il futuro di cento famiglie tra dipendenti e collaboratori.

La transizione formale è solo l’ultimo atto di un processo che ha visto Paolo dedicato alla progettazione meccanica e Michele sul fronte commerciale e ricerca&sviluppo. Diversità e complementarità sono la chiave: nessun conflitto, ma confronto costruttivo, rispetto dei ruoli e passione condivisa per l’innovazione. Il momento della cessione delle quote, storico e carico di emozione, regala a Gianluigi una nuova leggerezza: il fondatore, oggi presidente onorario, continua a vivere la sua passione progettuale, ma senza più il peso della guida, godendo di una libertà ritrovata. Cosberg ha affrontato le turbolenze degli ultimi anni, pandemia, instabilità geopolitica, con capacità di adattamento. Le restrizioni hanno persino accelerato la digitalizzazione e la trasformazione interna. Il futuro si presenta più complesso: il vero nodo oggi è attrarre e fidelizzare personale qualificato in un mercato del lavoro profondamente cambiato dalle nuove generazioni. Michele individua nella collaborazione con le scuole la strada per ridurre il divario tra domanda e offerta, mentre ribadisce la fiducia nelle pmi italiane, veri pilastri del tessuto economico nazionale, e sottolinea quanto sia fondamentale continuare a reinventarsi per restare competitivi.
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Gli obiettivi per il futuro sono chiari e condivisi dalla famiglia: trasformare Cosberg in un’impresa manageriale autonoma, incrementare fatturato e forza lavoro senza sacrificare la marginalità, continuare a investire in ricerca e sviluppo, e consolidare la leadership a livello mondiale. La recente acquisizione di una realtà slovena ha dato nuova spinta alla crescita: competenze condivise, allargamento della capacità produttiva e confronto di esperienze arricchiscono il patrimonio aziendale.
Alla radice di tutto sta l’insegnamento del padre fondatore: la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità, il coraggio di mettere sempre tutto in discussione, la perseveranza che porta sempre risultati, anche lavorando «a testa bassa». Questi valori sono la vera eredità che passa da padre a figli, custodita e rilanciata per affrontare le nuove sfide con determinazione e con una visione che unisce passato, presente e futuro in una storia imprenditoriale tutta italiana.
1982
L’anno di fondazione dell’azienda
135
Il numero di persone che lavorano per il gruppo
24 milioni di euro
Il fatturato aggregato del gruppo
Impianti «custom made», innovazioni tecniche e una consulenza trasversale
Di fronte a un contesto di sfide sempre più complesse per le aziende produttive, Cosberg punta a offrire risposte rapide e convincenti sotto forma di soluzioni innovative, frutto di un’esperienza di oltre quarant’anni maturata in svariati settori industriali e in ogni angolo del mondo. Oltre alle competenze trasversali, il gruppo mette sul piatto il pensiero laterale che da sempre la contraddistingue, nonché la propensione ad anticipare i tempi: caratteristiche che l’hanno portata ad abbracciare anche nuovi modelli di business, tra cui il noleggio. All’ultima fiera Automatica di Monaco il gruppo ha presentato un impianto di nuova concezione che incorpora diverse novità tecnologiche. Una macchina dal design compatto, dotata di un efficiente sistema di trasporto pallet tramite motori elettrici lineari e che garantisce maggiore velocità, flessibilità e precisione nelle lavorazioni. Questa innovazione, unita alle soluzioni software sviluppate a quattro mani con Miraitek (azienda del gruppo e spin-off del Politecnico di Milano), confermano la volontà di Cosberg di lavorare per rendere gli impianti industriali sempre più efficienti, riconfigurabili, affidabili, e il più possibile autonomi.