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Come la storia del veicolo influisce sul prezzo di vendita dell'auto?

03/12/2025 15:20

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Come la storia del veicolo influisce sul prezzo di vendita dell'auto?

Il passato del veicolo ha un impatto significativo sul suo valore di mercato; fonte: xb100/Freepik

Il logo sul cofano non è più tutto. Si scopre che per gli acquirenti conta di più lo stato tecnico effettivo dell'auto e la sua storia, che diventano fattori decisivi nell'acquisto. Non c'è da stupirsi: conoscere il ciclo di vita del veicolo permette di evitare perdite finanziarie significative. Qual è esattamente l'impatto della storia dell'auto sul suo prezzo all'acquisto e alla rivendita?

Perché la storia del veicolo è importante quando si acquista un'auto usata?

La storia del veicolo (insieme di informazioni che comprende, tra l'altro, le date e i luoghi delle registrazioni successive o delle revisioni tecniche) e la verifica storico revisioni auto consentono di valutare concretamente il rischio di acquisto e influiscono sul prezzo di mercato dell'auto.

Valutazione del rischio tecnico

Il rapporto rivela, tra l'altro, danni da incidente, guasti ricorrenti, cronologia degli interventi. Grazie all'accesso alle informazioni sul passato del veicolo, l'acquirente può stimare il rischio di guasti futuri e gli eventuali costi aggiuntivi che dovrà sostenere dopo l'acquisto.

Sicurezza d'esercizio

Alcuni danni, p.es. lesioni al telaio o ai sistemi di assistenza, hanno un impatto diretto sulla sicurezza d'uso del veicolo. Individuare questo tipo di potenziali rischi può diventare un fattore decisivo nella scelta di concludere o meno la transazione.

Negoziazione del prezzo

I dati sui guasti, sul luogo di assistenza, sull'origine o sul modo di utilizzo del veicolo non sono soltanto motivo per rinunciare all'acquisto. Possono anche costituire un solido argomento nella negoziazione del prezzo. L'asimmetria informativa gioca invece a sfavore dell'acquirente.

Secondo il rapporto “Fatti e miti del mercato delle auto usate” redatto da autoDNA e dall'agenzia di ricerca indipendente Minds & Roses, fino al 86% degli acquirenti teme problemi derivanti dal passato del veicolo. Ancora di più, l'88% ritiene che le informazioni sui danni dovrebbero essere rese obbligatoriamente disponibili alla vendita. Gli acquirenti sono sempre più consapevoli dei rischi legati all'acquisto di un veicolo di seconda mano, e la loro cautela ha solide ragioni. Infatti, il 40% dei conducenti ha dovuto subito dopo la transazione riparare guasti non precedentemente dichiarati.

I dati sopra riportati indicano chiaramente che conoscere la vera storia del veicolo è una condizione per valutare correttamente il suo valore e per sentirsi sicuri nel prendere la decisione di acquisto.

Come verificare la storia dell'auto?

Secondo gli studi, gli automobilisti che decidono di acquistare un veicolo dopo aver consultato la sua storia sono più soddisfatti rispetto a quelli che hanno completato la transazione senza tali informazioni. Tra il primo gruppo la percentuale di persone soddisfatte della transazione era del 95%, mentre nel secondo solo del 79%.

Cos'è il numero VIN e dove trovarlo?

Per verificare la storia del veicolo è necessario il VIN auto (Vehicle Identification Number), un codice identificativo unico composto da 17 caratteri. Esso contiene informazioni, tra le altre, sul paese d'origine, sul produttore, sul tipo di trazione o sul tipo di motore. Il numero VIN si può trovare sui documenti del veicolo rilasciati dalla Motorizzazione Civile, ad esempio sul documento unico di circolazione e di proprietà (o sulla carta di circolazione) o su alcuni componenti strutturali dell'auto, come il cruscotto, il vano motore o la soglia sul lato passeggero. Utilizzando il numero VIN è possibile identificare univocamente il veicolo nei database e, di conseguenza, tracciare la sua storia dalla data della prima immatricolazione.

Come la storia del veicolo influisce sul prezzo di vendita dell'auto?
 

Dove trovare il numero VIN in un'auto passeggeri?;, fonte: autoDNA.it

Strumenti online per verificare la storia del veicolo

La verifica della storia dell'auto è possibile sia tramite siti governativi italiani, ad esempio il Portale dell’Automobilista o i servizi online della Motorizzazione Civile e del PRA, sia tramite servizi commerciali (p.es. autoDNA). In cosa si differenziano le due soluzioni?

La verifica delle informazioni sul veicolo sulle piattaforme governative è completamente gratuita, tuttavia le informazioni disponibili sono molto limitate. Non includono, tra l'altro, i dati provenienti da banche dati estere, il che complica la verifica dello stato tecnico e legale delle auto importate. I rapporti commerciali, sebbene a pagamento, consentono l'accesso a un più ampio insieme di informazioni. Il rapporto sulla storia del veicolo autoDNA, a seconda della disponibilità dei dati relativi al singolo esemplare, permette di verificare:

  • lo stato giuridico e l'origine del veicolo,
  • il modo di utilizzo precedente dell'auto (p.es. TAXI),
  • la validità della revisione periodica (revisione auto),
  • le date e i luoghi delle precedenti immatricolazioni,
  • la storia dei danni,
  • le successive letture del chilometraggio,
  • la storia degli interventi di manutenzione.

L'ultima sezione del rapporto è la galleria di foto d'archivio dell'auto (se disponibili). Permette una verifica aggiuntiva dell'entità dei danni annotati nel rapporto.

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Cosa si può ottenere dal rapporto della storia del veicolo autoDNA?; fonte: autoDNA.it

Per controllare il VIN basta:

  1. Accedere al sito autoDNA.it
  2. Inserire il numero VIN scelto.
  3. Selezionare il metodo di pagamento più comodo e scaricare il rapporto, che sarà disponibile nella casella e-mail e nell'account utente immediatamente dopo l'acquisto.

I miti e le insidie più comuni nella valutazione della storia del veicolo

Mito 1: Le inesattezze nelle letture del contachilometri non sono importanti

Nonostante la penalizzazione della manipolazione delle letture del contachilometri, questa è ancora una pratica diffusa tra i venditori disonesti. Solo nel 2024, nei database autoDNA relativi ai mercati analizzati, sono stati registrati oltre 65.500 casi di discrepanze del contachilometri.

Le analisi di mercato mostrano inoltre che, a seconda del modello e dell'anno, azzerare il contachilometri di 100.000 km può comportare una perdita fino a 7000 EUR. Purtroppo, risulta che sebbene anche nei Paesi in cui le letture del contachilometri dovrebbero essere registrate in banche dati ufficiali (ad esempio durante la revisione periodica), nella pratica questo aggiornamento avviene solo in circa un terzo dei casi.

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Le manipolazioni del contachilometri sono ancora un problema pressante del mercato; fonte: autoDNA.it 

 

Mito 2: Un'auto incidentata è sempre priva di valore

Non ogni incidente annulla il valore dell'auto. Ciò che conta è l'entità e la qualità delle riparazioni effettuate. Il rapporto “Fatti e miti del mercato delle auto usate” mostra che il 66% degli acquirenti è disposto ad accettare piccole riparazioni all'acquisto dell'auto a condizione che siano state eseguite correttamente. Questa percentuale diminuisce in caso di interventi più gravi, ma rimane comunque significativa (circa il 25%).

Mito 3: Il rapporto VIN è superfluo, bastano le ispezioni in officina

Le ispezioni in officina sono un aiuto inestimabile nel processo di valutazione del valore effettivo del veicolo e nel prendere la decisione d'acquisto, ma non permettono di ottenere informazioni, per esempio, sulle letture del contachilometri, sullo stato giuridico o sull'origine dell'auto. Controllo VIN dovrebbe precedere la visita dal meccanico – grazie a esso puoi valutare preliminarmente il rischio della transazione prima di una diagnostica dettagliata.

Cosa dovrebbe allarmare l'acquirente?

  • Mancata coerenza tra i dati nei documenti e lo stato reale – se le informazioni riportate nell'annuncio differiscono da quelle contenute nel libretto di manutenzione, nella carta di circolazione o nel documento unico di circolazione e di proprietà, oppure nel rapporto VIN o sono in contrasto con le condizioni effettive dell'auto, è necessaria una verifica aggiuntiva.
  • Discrepanze nel chilometraggio – non sono affidabili sia le annotazioni che indicano un contachilometri retrocesso, sia la mancanza di continuità nelle letture del chilometraggio.
  • Mancanza di documentazione trasparente – l'assenza di fatture, del libretto di manutenzione, dei verbali di riparazione o delle conferme delle revisioni è un segnale tipico che il venditore non conosce o non vuole rivelare la storia completa del veicolo.
  • Prezzo inferiore agli standard di mercato – sebbene le ragioni possano essere diverse, più spesso sono legate a difetti nascosti.
  • Resistenze del proprietario a un test drive o a un controllo indipendente – un proprietario onesto non ha motivo di limitare l'accesso al veicolo; qualsiasi resistenza in questo senso è un chiaro segnale di allarme.

Quali sono gli errori più comuni nell'interpretazione dei rapporti?

Mancata interpretazione dei dati

Il rapporto sulla storia del veicolo richiede un'analisi complessiva, tenendo in considerazione, tra l'altro, il contesto di mercato, l'età dell'esemplare e le specificità del modello. Solo la interpretazione congiunta di tutti i dati disponibili può aiutare a valutare consapevolmente il valore del veicolo.

Ignorare piccole incongruenze

Segnali di allarme apparentemente piccoli, come discrepanze nelle date delle successive immatricolazioni, aumenti illogici del chilometraggio o danni apparentemente minori, vengono talvolta sottovalutati. Questo è un errore serio, perché anche una riparazione apparentemente minima del sistema elettronico può comportare una spesa di diverse migliaia euro.

Affidarsi esclusivamente a una sola fonte di informazione

Le informazioni disponibili nel rapporto VIN, nel libretto di manutenzione e nella carta di circolazione o nel documento unico di circolazione e di proprietà, le ispezioni in officina o i dati ottenuti da un'officina autorizzata possono completarsi a vicenda e supportare l'acquirente nelle diverse fasi del processo decisionale.

Confondere l'assenza di dati disponibili con l'assenza di danni

L'assenza di voci non significa sempre che non ci siano stati danni. Può anche indicare che i dati non sono disponibili nei database. Pertanto è sempre necessaria un'ispezione personale del veicolo.

Ignorare la reale entità dei danni

Sfortunatamente gli acquirenti spesso, vedendo un danno, non prestano attenzione alla sua valutazione economica o alle foto d'archivio che ne mostrano la reale entità. Ignorare queste informazioni e mettere sullo stesso piano diversi tipi di guasti porta a decisioni errate, p.es. rifiutare auto sottoposte a riparazioni minori.

Come verificare le informazioni da più fonti?

Il primo passo è scaricare il rapporto VIN, che fornisce un quadro generale dei danni passati, del chilometraggio e dei cambi di proprietario. Successivamente è opportuno chiedere al venditore la documentazione di assistenza completa — fatture, libretto di manutenzione e conferme delle revisioni in officina autorizzata — e confrontare accuratamente le date e i chilometraggi. Il passo successivo dovrebbe essere la verifica pre-acquisto in un'officina indipendente: diagnostica computerizzata, misurazioni della geometria, ispezione degli elementi strutturali e del telaio. Questo è particolarmente importante quando il rapporto segnala riparazioni precedenti o lacune nella storia di manutenzione.

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Il rapporto sulla storia del veicolo consente una verifica preliminare del suo valore; fonte: autoDNA.it

Come la storia dell'auto influisce sul suo prezzo?

Per minimizzare il rischio, la maggior parte dei potenziali acquirenti è disposta a pagare di più per un'auto con una storia documentata. Un impatto positivo sul prezzo lo ha in particolare la documentazione di manutenzione – ben il 57% dei conducenti afferma che la manutenzione presso l'officina autorizzata aumenta il valore dell'auto. È interessante notare che danni minori e difetti estetici non riducono significativamente il valore del veicolo, a condizione che siano stati riparati correttamente.

In pratica il rapporto VIN è uno strumento prezioso sia per gli acquirenti che per i venditori onesti: le informazioni in esso contenute aiutano nella negoziazione e aumentano le probabilità di ottenere un prezzo equo. Un'auto con una storia di manutenzione completa e senza gravi incidenti non solo ispira maggiore fiducia, ma raggiunge anche un valore di mercato più alto.

Come verificare la storia di un veicolo usato online?

Basta inserire il numero VIN nei servizi dedicati ai rapporti sulla storia del veicolo, p.es. autoDNA, o utilizzare le piattaforme governative.

La storia dell'auto influisce sempre sul suo prezzo?

Non sempre – incidenti gravi, uso intensivo o chilometraggio elevato possono abbassare il prezzo, ma danni minori con documentazione completa non devono necessariamente influire sul valore del veicolo.

Quali informazioni nel rapporto VIN sono più importanti per l'acquirente?

Vale la pena prestare attenzione soprattutto a: letture del chilometraggio, informazioni sui danni, storia degli interventi di manutenzione, numero dei proprietari e dati sui furti.

Come verificare se il contachilometri non è stato manomesso?

Puoi verificare lo stato del contachilometri confrontando il chilometraggio con la documentazione di manutenzione, i rapporti delle officine autorizzate, le revisioni tecniche e la storia registrata nei sistemi governativi competenti.

Un incidente diminuisce sempre il valore dell'auto?

Tutto dipende dall'entità dei danni. I sinistri totali riducono significativamente il prezzo, ma piccoli incidenti con documentazione completa spesso non lo influiscono molto.


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