Il passato del veicolo ha un impatto significativo sul suo valore di mercato; fonte: xb100/Freepik
Il logo sul cofano non è più tutto. Si scopre che per gli acquirenti conta di più lo stato tecnico effettivo dell'auto e la sua storia, che diventano fattori decisivi nell'acquisto. Non c'è da stupirsi: conoscere il ciclo di vita del veicolo permette di evitare perdite finanziarie significative. Qual è esattamente l'impatto della storia dell'auto sul suo prezzo all'acquisto e alla rivendita?
La storia del veicolo (insieme di informazioni che comprende, tra l'altro, le date e i luoghi delle registrazioni successive o delle revisioni tecniche) e la verifica storico revisioni auto consentono di valutare concretamente il rischio di acquisto e influiscono sul prezzo di mercato dell'auto.
Il rapporto rivela, tra l'altro, danni da incidente, guasti ricorrenti, cronologia degli interventi. Grazie all'accesso alle informazioni sul passato del veicolo, l'acquirente può stimare il rischio di guasti futuri e gli eventuali costi aggiuntivi che dovrà sostenere dopo l'acquisto.
Alcuni danni, p.es. lesioni al telaio o ai sistemi di assistenza, hanno un impatto diretto sulla sicurezza d'uso del veicolo. Individuare questo tipo di potenziali rischi può diventare un fattore decisivo nella scelta di concludere o meno la transazione.
I dati sui guasti, sul luogo di assistenza, sull'origine o sul modo di utilizzo del veicolo non sono soltanto motivo per rinunciare all'acquisto. Possono anche costituire un solido argomento nella negoziazione del prezzo. L'asimmetria informativa gioca invece a sfavore dell'acquirente.
Secondo il rapporto “Fatti e miti del mercato delle auto usate” redatto da autoDNA e dall'agenzia di ricerca indipendente Minds & Roses, fino al 86% degli acquirenti teme problemi derivanti dal passato del veicolo. Ancora di più, l'88% ritiene che le informazioni sui danni dovrebbero essere rese obbligatoriamente disponibili alla vendita. Gli acquirenti sono sempre più consapevoli dei rischi legati all'acquisto di un veicolo di seconda mano, e la loro cautela ha solide ragioni. Infatti, il 40% dei conducenti ha dovuto subito dopo la transazione riparare guasti non precedentemente dichiarati.
I dati sopra riportati indicano chiaramente che conoscere la vera storia del veicolo è una condizione per valutare correttamente il suo valore e per sentirsi sicuri nel prendere la decisione di acquisto.
Secondo gli studi, gli automobilisti che decidono di acquistare un veicolo dopo aver consultato la sua storia sono più soddisfatti rispetto a quelli che hanno completato la transazione senza tali informazioni. Tra il primo gruppo la percentuale di persone soddisfatte della transazione era del 95%, mentre nel secondo solo del 79%.
Per verificare la storia del veicolo è necessario il VIN auto (Vehicle Identification Number), un codice identificativo unico composto da 17 caratteri. Esso contiene informazioni, tra le altre, sul paese d'origine, sul produttore, sul tipo di trazione o sul tipo di motore. Il numero VIN si può trovare sui documenti del veicolo rilasciati dalla Motorizzazione Civile, ad esempio sul documento unico di circolazione e di proprietà (o sulla carta di circolazione) o su alcuni componenti strutturali dell'auto, come il cruscotto, il vano motore o la soglia sul lato passeggero. Utilizzando il numero VIN è possibile identificare univocamente il veicolo nei database e, di conseguenza, tracciare la sua storia dalla data della prima immatricolazione.

Dove trovare il numero VIN in un'auto passeggeri?;, fonte: autoDNA.it
La verifica della storia dell'auto è possibile sia tramite siti governativi italiani, ad esempio il Portale dell’Automobilista o i servizi online della Motorizzazione Civile e del PRA, sia tramite servizi commerciali (p.es. autoDNA). In cosa si differenziano le due soluzioni?
La verifica delle informazioni sul veicolo sulle piattaforme governative è completamente gratuita, tuttavia le informazioni disponibili sono molto limitate. Non includono, tra l'altro, i dati provenienti da banche dati estere, il che complica la verifica dello stato tecnico e legale delle auto importate. I rapporti commerciali, sebbene a pagamento, consentono l'accesso a un più ampio insieme di informazioni. Il rapporto sulla storia del veicolo autoDNA, a seconda della disponibilità dei dati relativi al singolo esemplare, permette di verificare:
L'ultima sezione del rapporto è la galleria di foto d'archivio dell'auto (se disponibili). Permette una verifica aggiuntiva dell'entità dei danni annotati nel rapporto.

Cosa si può ottenere dal rapporto della storia del veicolo autoDNA?; fonte: autoDNA.it
Per controllare il VIN basta:
Nonostante la penalizzazione della manipolazione delle letture del contachilometri, questa è ancora una pratica diffusa tra i venditori disonesti. Solo nel 2024, nei database autoDNA relativi ai mercati analizzati, sono stati registrati oltre 65.500 casi di discrepanze del contachilometri.
Le analisi di mercato mostrano inoltre che, a seconda del modello e dell'anno, azzerare il contachilometri di 100.000 km può comportare una perdita fino a 7000 EUR. Purtroppo, risulta che sebbene anche nei Paesi in cui le letture del contachilometri dovrebbero essere registrate in banche dati ufficiali (ad esempio durante la revisione periodica), nella pratica questo aggiornamento avviene solo in circa un terzo dei casi.

Le manipolazioni del contachilometri sono ancora un problema pressante del mercato; fonte: autoDNA.it
Non ogni incidente annulla il valore dell'auto. Ciò che conta è l'entità e la qualità delle riparazioni effettuate. Il rapporto “Fatti e miti del mercato delle auto usate” mostra che il 66% degli acquirenti è disposto ad accettare piccole riparazioni all'acquisto dell'auto a condizione che siano state eseguite correttamente. Questa percentuale diminuisce in caso di interventi più gravi, ma rimane comunque significativa (circa il 25%).
Le ispezioni in officina sono un aiuto inestimabile nel processo di valutazione del valore effettivo del veicolo e nel prendere la decisione d'acquisto, ma non permettono di ottenere informazioni, per esempio, sulle letture del contachilometri, sullo stato giuridico o sull'origine dell'auto. Controllo VIN dovrebbe precedere la visita dal meccanico – grazie a esso puoi valutare preliminarmente il rischio della transazione prima di una diagnostica dettagliata.
Mancata interpretazione dei dati
Il rapporto sulla storia del veicolo richiede un'analisi complessiva, tenendo in considerazione, tra l'altro, il contesto di mercato, l'età dell'esemplare e le specificità del modello. Solo la interpretazione congiunta di tutti i dati disponibili può aiutare a valutare consapevolmente il valore del veicolo.
Ignorare piccole incongruenze
Segnali di allarme apparentemente piccoli, come discrepanze nelle date delle successive immatricolazioni, aumenti illogici del chilometraggio o danni apparentemente minori, vengono talvolta sottovalutati. Questo è un errore serio, perché anche una riparazione apparentemente minima del sistema elettronico può comportare una spesa di diverse migliaia euro.
Affidarsi esclusivamente a una sola fonte di informazione
Le informazioni disponibili nel rapporto VIN, nel libretto di manutenzione e nella carta di circolazione o nel documento unico di circolazione e di proprietà, le ispezioni in officina o i dati ottenuti da un'officina autorizzata possono completarsi a vicenda e supportare l'acquirente nelle diverse fasi del processo decisionale.
Confondere l'assenza di dati disponibili con l'assenza di danni
L'assenza di voci non significa sempre che non ci siano stati danni. Può anche indicare che i dati non sono disponibili nei database. Pertanto è sempre necessaria un'ispezione personale del veicolo.
Ignorare la reale entità dei danni
Sfortunatamente gli acquirenti spesso, vedendo un danno, non prestano attenzione alla sua valutazione economica o alle foto d'archivio che ne mostrano la reale entità. Ignorare queste informazioni e mettere sullo stesso piano diversi tipi di guasti porta a decisioni errate, p.es. rifiutare auto sottoposte a riparazioni minori.
Il primo passo è scaricare il rapporto VIN, che fornisce un quadro generale dei danni passati, del chilometraggio e dei cambi di proprietario. Successivamente è opportuno chiedere al venditore la documentazione di assistenza completa — fatture, libretto di manutenzione e conferme delle revisioni in officina autorizzata — e confrontare accuratamente le date e i chilometraggi. Il passo successivo dovrebbe essere la verifica pre-acquisto in un'officina indipendente: diagnostica computerizzata, misurazioni della geometria, ispezione degli elementi strutturali e del telaio. Questo è particolarmente importante quando il rapporto segnala riparazioni precedenti o lacune nella storia di manutenzione.

Il rapporto sulla storia del veicolo consente una verifica preliminare del suo valore; fonte: autoDNA.it
Per minimizzare il rischio, la maggior parte dei potenziali acquirenti è disposta a pagare di più per un'auto con una storia documentata. Un impatto positivo sul prezzo lo ha in particolare la documentazione di manutenzione – ben il 57% dei conducenti afferma che la manutenzione presso l'officina autorizzata aumenta il valore dell'auto. È interessante notare che danni minori e difetti estetici non riducono significativamente il valore del veicolo, a condizione che siano stati riparati correttamente.
In pratica il rapporto VIN è uno strumento prezioso sia per gli acquirenti che per i venditori onesti: le informazioni in esso contenute aiutano nella negoziazione e aumentano le probabilità di ottenere un prezzo equo. Un'auto con una storia di manutenzione completa e senza gravi incidenti non solo ispira maggiore fiducia, ma raggiunge anche un valore di mercato più alto.
Basta inserire il numero VIN nei servizi dedicati ai rapporti sulla storia del veicolo, p.es. autoDNA, o utilizzare le piattaforme governative.
Non sempre – incidenti gravi, uso intensivo o chilometraggio elevato possono abbassare il prezzo, ma danni minori con documentazione completa non devono necessariamente influire sul valore del veicolo.
Vale la pena prestare attenzione soprattutto a: letture del chilometraggio, informazioni sui danni, storia degli interventi di manutenzione, numero dei proprietari e dati sui furti.
Puoi verificare lo stato del contachilometri confrontando il chilometraggio con la documentazione di manutenzione, i rapporti delle officine autorizzate, le revisioni tecniche e la storia registrata nei sistemi governativi competenti.
Tutto dipende dall'entità dei danni. I sinistri totali riducono significativamente il prezzo, ma piccoli incidenti con documentazione completa spesso non lo influiscono molto.