Ci sono aziende che nascono per caso e diventano grandi per scelta. È la storia del Mini Caseificio Costanzo, realtà di eccellenza nel cuore della Campania, dove la tradizione casearia è un patrimonio di famiglia e di territorio. Tutto comincia nel 1990, quando una gelata improvvisa distrugge l’intero raccolto di kiwi dei Costanzo. Una perdita che avrebbe potuto segnare la fine di un’avventura agricola e che invece diventa l’inizio di un nuovo cammino. Gennaro Costanzo, insieme alla moglie Lia, sceglie di reinventarsi. Affidandosi alla propria esperienza, alla terra e a un gruppo di esperti del settore lattiero-caseario, nel 1991 nasce a Lusciano, in provincia di Caserta, il Mini Caseificio Costanzo. Il nome dice tutto: “Mini” come piccolo, artigianale, genuino. Da subito la filosofia è chiara: controllare ogni passaggio della filiera, dal foraggio all’allevamento, dalla mungitura alla trasformazione del latte, per garantire un prodotto autentico, frutto di mani esperte e di un’etica del lavoro che non conosce scorciatoie.

La mozzarella di latte di bufala campana, mozzata a mano, diventa il simbolo di questa impresa familiare. Il successo arriva in fretta, ma non cambia l’anima del caseificio: qualità, rispetto per gli animali, cura per il cliente. Nel 1995 viene fondata anche l’azienda agricola zootecnica, con i primi capi bufalini, a conferma di un modello produttivo che punta alla filiera corta e controllata. Il passaggio di testimone alla seconda generazione è avvenuto in modo naturale, ma non scontato. Da oltre vent’anni, Luigi, Alessandro, Valentina e Davide proseguono con passione e competenza ciò che Gennaro e Lia hanno creato. Hanno scelto di mantenere la distribuzione esclusiva dei prodotti nei cinque punti vendita dell’azienda, per assicurare un controllo diretto sulla qualità e sul rapporto con i clienti. Una scelta di coerenza e responsabilità che riflette lo spirito originario, ovvero crescere senza snaturarsi, restare mini per restare autentici.
Oggi il Mini Caseificio Costanzo conta 70 collaboratori, 650 capi bufalini, una produzione annua di oltre 248mila kg di mozzarella e una rete di punti vendita diretti, oltre al canale online e a un selezionato circuito Ho.Re.Ca. Tutto, però, continua a ruotare attorno all’idea iniziale di Gennaro e Lia: che la qualità nasca dall’armonia tra persone, animali e territorio. Il successo del passaggio generazionale in casa Costanzo è un esempio di continuità familiare ben gestita: la capacità di trasformare un mestiere antico in un’impresa moderna, senza perdere il legame con la propria storia. Una squadra in cui ogni membro conosce il valore del lavoro condiviso, dove le decisioni si prendono in famiglia ma con lo sguardo rivolto al futuro. Nel mondo del food, dove la crescita spesso coincide con l’omologazione, il Mini Caseificio Costanzo dimostra che si può essere grandi restando piccoli. Un modello di sostenibilità umana e produttiva, che ha fatto della parola «Mini» non un vezzo, ma un marchio di coerenza e orgoglio.
248mila
I chili di mozzarella prodotti ogni anno
650
I capi di bufale nell’azienda agricola
170
Gli ettari di coltivazioni di erbe selezionate
Dal foraggio ai punti vendita, la forza di una filiera corta
La qualità, per il Mini Caseificio Costanzo, nasce dal controllo totale della filiera. Dalla coltivazione del foraggio fino alla vendita del prodotto, ogni passaggio è interno all’azienda. Nei 170 ettari di Ruviano (Ce) si coltiva un mix di erbe selezionate, base dell’alimentazione delle bufale, allevate nel rispetto del loro benessere e dei ritmi naturali. È da questo equilibrio che nasce un latte di altissima qualità, quasi interamente autoprodotto.
Ogni giorno le mani esperte dei casari trasformano il latte appena munto
in formaggi freschi e stagionati, secondo metodi artigianali tramandati nel tempo. Una produzione limitata e responsabile, che tutela chi lavora e chi acquista: i prodotti Costanzo si trovano solo nei punti vendita dell’azienda e online, garanzia di autenticità e trasparenza lungo tutta la filiera.